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    Fondazione Campanella: non ci sono i soldi per comprare farmaci salvavita

    Il Tribunale di Catanzaro, ieri, ha chiesto il fallimento per la Fondazione Campanella, centro oncologico di eccellenza per tutta la Calabria. Immediatamente dopo, una casa farmaceutica, la Novartis, ha eseguito un pignoramento sui crediti che la Fondazione Campanella vantava nei confronti dell’Asp di Catanzaro, per numerose prestazioni effettuate. Questo ha impedito alla Fondazione di entrare in possesso delle somme necessarie non solo per pagare i lavoratori che hanno occupato la presidenza (Approfondisci qui), ma anche quelle per acquistare i farmaci salvavita per i pazienti in cura presso l’ospedale.

    Una trentina di persone la cui condizione è sempre perennemente messa a rischio dalla Regione prima, dal Tribunale e le Case farmaceutiche poi.

    In verità, la Fondazione, aveva chiesto ed ottenuto dalla aziende farmaceutiche una proroga sull’obbligo di versare le somme dovute fino a fine marzo e lo stesso Falzea, presidente della Fondazione diceva a Strill: “Questo ci mette in una situazione di tranquillità. Abbiamo più tempo per poter sistemare la questione con i soci fondatori” (Leggi qui). Soci fondatori sarebbero Regione Calabria e Università Magna Graecia. La Regione però, si sa, durante la legislatura appena trascorsa ha molto ridimensionati i suoi contributi nei confronti della Campanella “senza alcun motivo determinato”, sottolineano i dirigenti della Fondazione. In queste ore si cercherà una soluzione per risolvere il problema, altrimenti “tutti a casa” come si minaccia da anni.

    Clara Varano