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    Disoccupazione giovanile a Reggio Calabria al 60%, dati peggiori

    Ancora crisi occupazionale: la Calabria registra un ulteriore -1,4%

    Dopo una stasi registrata nell’anno precedente, l’occupazione nel 2015 torna a scendere in Calabria. Nonostante un timido segnale positivo registrato in generale nell’economia calabrese, che ha visto una crescita del Pil dello 0,1%, il mercato del lavoro non accenna ad uscire, neanche minimamente, dalla crisi.
    E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto sull’economia calabrese della Banca d’Italia che ha evidenziato come gli occupati siano diminuiti dell’1,4%.
    La riduzione ha riguardato sia gli uomini (-1,6%) che le donne (-1,1%) ed ha interessato tutti i settori tranne quello dell’agricoltura.
    L’occupazione è scesa significativamente per i giovani tra i 15 ed i 34 anni (-7,7%), è rimasta stabile tra gli individui tra i 35 e i 54 anni, mentre è continuata a salire per i lavoratori di oltre 55 anni.
    Gli occupati sono calati tra i soggetti con la sola licenza media. Il calo ha riguardato soltanto i lavoratori dipendenti, mentre gli autonomi sono aumentati del 3,9%.
    Il tasso di disoccupazione si è attestato al 22,9%. La quota di giovani calabresi tra i 15 ed i 34 anni che non lavorano, non studiano e non seguono un percorso di formazione per il lavoro, i cosiddetti Neet, è stata del 43,1%.