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    Neonati

    Inchiesta ‘Medical Market’ si allarga l’indagine: altre mamme potrebbero aver abortito solo per soldi

    Uno scenario raccapricciante quello che è emerso nelle ultime ore relativamente alle indagini della Polizia e della Guardia di Finanza di Cosenza sui falsi incidenti stradali che ieri ha portato all’arresto di 8 persone nell’ambito dell’inchiesta denominata “Medical Market”. Un vero e proprio market dove le 102 persone coinvolte, 94 infatti risultano indagate, avrebbero fatto di numerose gravidanze merce di scambio con l’etichetta “risarcimento danni facile”.

    Gli i investigatori, difatti, sospettano un passaparola tra le pazienti. Molte donne sarebbero addirittura rimaste incinte solamente allo scopo di simulare incidenti stradali, abortire e incassare i soldi delle assicurazioni. La 37enne arrestata ieri, accusata assieme ad un medico di Corigliano Calabroa e ad altre due persone per infanticidio, potrebbe non essere l’unica coinvolta. In particolare si sospetta di un’altra gravidanza in stato avanzato finita con la morte del neonato. La 37enne, lo ricordiamo è sospettata d’aver partorito, volontariamente, prima del termine naturale della gravidanza, con la complicità del medico e degli altri arrestati, e d’aver lasciato morire il bambino (Approfondisci qui). La “mamma” sarà sentita, insieme agli altri soggetti destinatari di custodia cautelare, già la prossima settimana dal giudice per le indagini preliminari di Castrovillari.

    Il passaparola, dunque, sarebbe stato tra i medici dell’ospedale di Corigliamo, dove già ieri il presidente Oliverio ha chiesto che venga avviata un’indagine ad ampio raggio (Leggi qui), un avvocato e le donne interessate ad incassare le varie indennità.