Barone, rossanese, pediatra, politico artefice di quel rivoluzionario compromesso storico tra DC e PCI che nel 1984 faceva scrivere a L’ESPRESSO “Copernico è nato in Calabria”; omonimo di quell’antenato crociato che partecipò alla liberazione del Santo Sepolcro, anche grazie a lui Rossano Città della Liquirizia e la Calabria sono sinonimo nel mondo di sacrificio, lavoro onesto ed eccellenza. I suoi esempi non furono l’aristocrazia che dorme sulle proprie rendite ma la gente che attraverso il lavoro e la cultura diventa padrona del proprio destino. L’Istituto comprensivo Rossano IV da oggi ha un nome. È stato intitolato ad Alessandro AMARELLI il plesso scolastico di via Gran Sasso, sede della scuola primaria “Porta di Ferro”. Una borsa di studio da destinare agli alunni con difficoltà nell’apprendimento, la collaborazione tra l’importante realtà imprenditoriale e la scuola continuerà.
Coordinati da Benigno LEPERA, sono intervenuti il dirigente scolastico Tiziana CERBINO che ha sottolineato l’importanza del momento per la comunità educante, Francesco OCCHIUTO, già dirigente dell’Istituto, che ha spiegato come il percorso, iniziato nel 2013, volesse rappresentare anche un’occasione di riscatto e riqualificazione del quartiere e legare il territorio alla scuola, ed il passato al presente; l’assessore comunale alla pubblica istruzione Stella PIZZUTI che ha ricordato il compianto Pier Emilio ACRI curatore dell’archivio della Famiglia AMARELLI, il dirigente ATP di Cosenza Luciano GRECO, che ha promosso l’iniziativa per la sua valenza culturale e storica che ricorda la figura di un calabrese da emulare per creare l’opportunità di far rimanere nella nostra terra i giovani; Don Giuseppe SCIGLIANO in rappresentanza del Vescovo, Fortunato AMARELLI che ha espresso i suoi sentimenti di gratitudine a nome della famiglia e assicurato future collaborazioni per migliorare l’offerta formativa della scuola e Riccardo GRECO al quale è stato affidato l’intervento celebrativo conclusivo.
Gli intermezzi musicali sono stati eseguiti dal soprano Marilù BRUNETTI, da Maria VYZIGINA all’arpa e dal coro dell’istituto diretti dal maestro Cesare SISCA. All’evento hanno preso parte anche il consigliere comunale Patrizia UVA, il consigliere provinciale Pietro LUCISANO, il consigliere regionale Giuseppe GRAZIANO, il capitano della Guardia di Finanza Franco COPPOLA e quello dei Carabinieri Angelo PROIETTI ed il dirigente del Commissariato di Polizia Raffaele DE MARCO.
Medico pediatra e imprenditore indimenticabile per il suo impegno umano e professionale nella cura dei bambini, suoi pazienti e per il determinante contributo alla crescita dell’antica fabbrica di liquirizia. È, questo, il testo riportato sulla targa marmorea scoperta da Alessandro e Nicola, figli di Margherita AMARELLI, presente alla cerimonia insieme agli altri componenti della famiglia, come la mamma Gabriella, gli zii Franco e Pina AMARELLI, al personale amministrativo e agli operai della storica Fabbrica di Liquirizia.





