• Home / CALABRIA / Calabria – Lavoro sempre più un miraggio per tutti, giovani, donne e vecchi: l’analisi
    Disoccupazione giovanile a Reggio Calabria al 60%, dati peggiori

    Calabria – Lavoro sempre più un miraggio per tutti, giovani, donne e vecchi: l’analisi

    di Clara Varano – Aaa lavoro cercasi. E pure a cercarlo, anche in ogni settore, in Calabria il lavoro proprio non c’è. È di ieri la notizia, su scala nazionale, di come anche in Italia sia aumentato il tasso di disoccupazione rispetto al resto d’Europa. E se la disoccupazione in Germania supera di poco il 6% e non è mai stata così bassa, il Bel Paese non può certo dire lo stesso. Rispetto al lontano 2007, infatti, quando il tasso di disoccupazione era del 6,1%, l’odierno 11,8%, si fa riferimento a dati Istat del 3 trimestre 2014, spaventa un (bel) po’, specie perché il 17,4% è costituito da giovani, prevalentemente donne (19,1%).

    La Calabria

    Osservando per macro aree, a cavarsela, come sempre, meglio di tutti è il Nord, che registra un tasso di disoccupazione del 7,8%, segue il Centro con 10,7%. Fanalino di coda, ormai una costante, il Mezzogiorno con il 19,6% di disoccupati, il 30,2 di disoccupati tra i 25 e 34 anni tra i quali il 33.4% donne.

    Andiamo nel dettaglio della nostra regione. In Calabria il tasso di disoccupazione raggiunge il 20,6%. Peggio di noi solo la Sicilia con il 21,4% (Leggi il focus su Sicilia e Messina). Non riescono ad entrare nel mondo del lavoro 143 mila persone di cui 60 mila donne. Tra questi 17 mila sono laureati (14,2%) e 70 mila senza nessun tipo di esperienza lavorativa. Le percentuali salgono vertiginosamente fino all’allarme se si considera la fascia d’età dei giovani che arriva al 32,2%, di cui il 38% donne. Un aumento su base annua di 4 punti percentuale. La Calabria è, quindi, la seconda regione d’Italia per numero di disoccupati.

    Occupazione

    Disoccupazione femminileAncora più lampante la differenza se si considerano i dati sull’occupazione su scala nazionale e regionale. In Italia l’occupazione raggiunge il 56% (Nord: 64,8 – Centro: 60,7 – Sud: 41,9). Come è evidente il Meridione registra un dato sempre più negativo rispetto alle altre aree della penisola. Se osserviamo il dettaglio, la Calabria sempre in media con il Mezzogiorno non sorprende ed evidenzia un tasso di occupazione di poco superiore al 41% con un punto percentuale in meno, quindi in discesa, rispetto all’anno precedente. La terzultima se si considera che peggio fanno solo Sicilia (38,3%) e Campania (39,7%). I giovani occupati in Italia sono il 59,1%, in Calabria, invece, la percentuale di occupati tra i 25 e i 34 anni è addirittura al di sotto delll’occupazione giovanile in genere, pari al 37,7%. Tra gli occupati a sorprendere è il dato relativo ai laureati tra i quali ha trovato occupazione ben il 64,4%.

    Analisi provinciale

    Catanzaro cittàLa provincia che ha registrato una maggiore occupazione in Calabria è Catanzaro. Qui il 43,7% lavora, tra questi la percentuale di giovani è pari al 46%. Se analizziamo il dato della disoccupazione, la provincia con il maggior numero di disoccupati è Cosenza (58 mila). Reggio Calabria, invece, è quella con la minore percentuale di disoccupazione (20,5%). La provincia con il più alto tasso di disoccupazione giovanile e femminile è Vibo Valentia (41,2% – 50,6%)

    Intattivi, Neet: chi ha smesso di cercare, non lo ha mai fato e non studia per farlo

    disoccupazione giovanileLa Calabria non è certo la regione con più Neet, Not (engaged) in Education, Employment or Training, i cosidetti “Né – Né”, chi non è in fase di formazione, non lavora, non cerca lavoro e non fa nemmeno attività, come i tirocini formativi, assimilabili alle diverse categorie professionali. In Calabria gli inattivi sono 636 mila, meno della Sicilia che ne conta più di 1 milione e mezzo, meno della Campania, che sfiora i 2 milioni, e meno, per uscire dal Meridione, del Lazio e della Lombardia. Sì, questo è vero, ma che succede se allarghiamo il campo visivo? Il dato, ovviamente, cambia. Se, infatti, si analizza tutto paragonandolo alla densità demografica, 636 mila inattivi, di cui 118 mila giovani, su meno di 2 milioni di abitanti, non è poco. Parliamo di un quarto della popolazione calabrese (!).