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    ”Reggio dopo il maltempo”, 18 interventi di ripristino per 720 mila euro di spesa

    di Marina Malara – Più che a fare solo un elenco delle opere e degli interventi messi in campo per il ripristino e la messa in sicurezza dei luoghi colpiti dall’ondata straordinaria di maltempo nei primi giorni di novembre, quella svoltasi nel Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio a Reggio Calabria è stata una conferenza stampa utile a chiarire dei punti fondamentali riguardanti la metodologia di lavoro che l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà ha, sin dall’inizio,  deciso di applicare per fare uscire la città dalle secche del dissesto finanziario e della cattiva governance. Parola d’ordine “programmazione”, unico strumento che può liberare Reggio dal continuo stato di emergenza in cui ha vissuto nell’ultimo decennio. Il resoconto su  ”Reggio dopo il maltempo” è solo l’inizio di una concreta testimonianza di come le cose siano cambiate. E’ il parere di tutti i presenti al tavolo della conferenza, dal sindaco all’assessore al Bilancio Armando Neri, dall’Assessore ai Lavori Pubblici Angela Marcianò fino ai delegati alle manutenzioni Rocco Albanese e Paolo Brunetti e al presidente della commissione Assetto del Territorio, Giuseppe Sera.

    Con l’aiuto di un videoproiettore sono stati illustrati tutti gli interventi effettuati per il ripristino della situazione dopo il maltempo dei primi di novembre. Le immagini del prima e del dopo hanno testimoniato il lavoro fatto ma anche quello che ancora deve essere terminato. 18  interventi straordinari per la messa in sicurezza del territorio, tutti già avviati, con il 70% di stato di avanzamento e un totale di spesa di 720 mila euro. L’assessore Marcianò fa notare come le  immagini parlino da sole. “La risposta è stata tangibile e immediata da nord a sud, da Santa Lucia di Fiumara a Bocale con uno screening perfetto dello stato dei luoghi inviato, attraverso schede analitiche alla Regione Calabria e all’Autorità di Bacino con la previsione del rischio residuo. Una procedura mai utilizzata dalle precedenti amministrazioni che compilavano schede approssimative con il solo importo della spesa. Abbiamo indicato tutto, voce per voce, con i complimenti  dell’Ing. Sette della Protezione Civile Regionale. Questa emergenza dunque non ci ha colto impreparati”

    Rocco Albanese, delegato alla manutenzione stradale e all’illuminazione pubblica e cimiteri ha diviso l’evento in due momenti. Il primo necessariamente dedicato agli interventi di somma urgenza come la  rimozione di smottamenti e frane, ben 27.  Il secondo invece ha riguardato la sistemazione del territorio. “Per ogni lavoro esiste il relativo ordine di servizio, ha detto Albanese. Risistemati 150 marciapiedi dissestati, ripulite tantissime caditoie su cui  non si interveniva da 20 anni, in via Galvani  sostituiti 80 mt di condotta con quella nuova. Abbiamo finalmente aperto la  strada per il cimitero di Podargoni dopo 15 anni di disagi. 60 pali per la pubblica illuminazione sostituiti o in fase di sostituzione tra  Catona,  Gallico e Ravagnese. Per quanto riguarda la manutenzione stradale stiamo tamponando le buche con interventi di manutenzione ordinaria perché rifare tutto il manto stradale è manutenzione straordinaria. Ma presto interverremo in tutto il centro storico con un intervento radicale grazie ad una spesa programmata di 800 mila euro. Probabilmete partiremo ad inizio 2016”. Ripristinate in 5/6 giorni le condotte idriche distrutte in corrispondenza degli attraversamenti di  fiumare e torrenti a Galllico,  Armo, Saracinello, sul Valanidi,  Calopinace e Sant’Agata, ha detto il delegato alle condotte idriche,  Brunetti. ” Enorme difficoltà invece nel centro storico, ha aggiunto,  non per colpa nostra ma di Sorical, proprietaria delle condotte, intervenuta dopo 15 giorni”. A seguire, Giuseppe Sera, presidente della Commissione Assetto del Territorio, ha spiegato che  per vincere la  battaglia sul dissesto ambientale  ci vuole sinergia tra tutti i settori  dell’amministrazione comunale, che hanno lavorato meravigliosamente insieme e che la Commissione vigilerà sulla conclusione dei lavori.

     

     

     

     

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