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    oliverio palazzo alemanni

    Regione – Lacrime e rigidità: ecco il volto del nuovo presidente Oliverio

    di Clara Varano – Si commuove abbracciando le nipotine, che lo hanno sorpreso presentandosi assieme alle madri al suo insediamento, Mario Oliverio, il neo presidente della Regione Calabria, eletto lo scorso 23 novembre con il 60% delle preferenze espresse. Lacrime ed emozione, sì, ma solo all’inizio del suo discorso.

    Dopo l’ufficiale passaggio di consegne, avvenuto nella stanza della presidenza a palazzo Alemanni, tra la presidente facente funzioni, Antonella Stasi, che dopo le dimissioni di Giuseppe Scopelliti ha retto le sorti della Regione, e il neo eletto Mario Oliverio, è tempo di fare discorsi seri. E non ha fatto attendere molto Oliverio che ha immediatamente rivolto un invito alla classe dirigente della vecchia amministrazione: “Nell’ottica della serietà mi aspetto le dimissioni

    Oliverio conferenza insediamento con Stasi 2
    Antonella Stai accoglie Oliverio a palazzo Alemanni per passaggio di consegne

    dei dirigenti” (LEGGI QUI).

    “Una sola legislatura e vado via”

    “Solo cinque anni e non dieci, sono nel mio progetto politico per risollevare le sorti della Calabria”. Oliverio spiega subito di non aver intenzione di proseguire oltre la sua esperienza alla Regione in qualità di presidente. “Oggi quando ho visto le mie nipoti, immaginando il loro futuro ho pensato che ho fatto la scelta giusta. Non ho l’assillo che dopo questa esperienza dovrò raggiungere altri traguardi. Li ho già tagliati tutti. Per questo potrò fare le cose con le mani libere spinto dall’etica e dalla trasparenza”.

    I tre punti principali cui mettere mano subito: Lavoro e povertà, rifiuti e fondi comunitari

    La prima emergenza che affronterà il governo Oliverio è quella dei lavoratori in difficoltà. “Per i 26mila lavoratori in difficoltà – ha spiegato il presidente – ho lavorato e continuo a lavorare perché voglio dare loro delle risposte. E’ inverosimile che 26 mila calabresi siano privi di uno stipendio da oltre due anni, in una Calabria contrassegnata dalla disoccupazione dilagante ed allargamento della povertà. A loro vanno delle risposte”. Contrasto alla povertà, dunque, e questione Lsu-Lpu e lavoratori in mobilità in deroga, sulla prima pagina dell’agenda di Oliverio. “Le prime misure che assumeremo saranno di contrasto alla povertà. Abbiamo concordato con la struttura del dipartimento della Regione, una riprogrammazione delle risorse residue del Fondo sociale europeo e abbiamo deciso di destinare 40 milioni di euro per far fronte ad una quota della Cassa integrazione in deroga del 2013, che, sommata ai 40 milioni di euro che il Governo si è impegnato ad inviare all’Inps nei prossimi giorni, consentirà di dare una prima risposta a questi lavoratori”.

    Ci sono, poi, ulteriori 40 milioni di euro che Oliverio ha deciso di utilizzare al per misure urgenti di contrasto alla povertà.

    La seconda questione è quella dei rifiuti. “Anche qui – spiega Oliverio – faremo rapidamente con il dipartimento competente una ricognizione della situazione per assumere iniziative intese a fronteggiare l’emergenza e mettere in atto un progetto di un sistema virtuoso su raccolta e smaltimento”.

    E in fondo ai tre punti, non certo per importanza, i Fondi europei. “Faremo una ricognizione per evitare di perdere consistenti risorse del programma 2007/2013 della Comunità Europea. Lavoreremo contestualmente per mettere sul

    pezzi
    Il commissario alla Sanità calabrese, Luciano Pezzi

    binario di partenza il programma 2014/2020 che per ora è stato accantonato”.

    “La Sanità resta a me come commissario”

    Il capitolo Sanità non è immediatamente affrontato dal nuovo presidente della Regione e non perché non sia centrale anzi, come sottolinea lui “è il capitolo”, ma perché per ora riguarda il commissario Luciano Pezzi. “Chiederemo al Governo che nel primo Consiglio dei Ministri si proceda nel rispetto della legge alla nomina del nuovo commissario che coincide con la persona del nuovo presidente”.

    Questo, tuttavia, come sottolinea Oliverio “non impedirà un confronto costruttivo con Pezzi, con il quale instaureremo un dialogo per assumere lo stato dell’arte, in Calabria abbiamo bisogno di avviare un piano di riorganizzazione dei servizi”.

    Il dato dell’astensionismo

    La Calabria alle ultime elezioni ha espresso un forte dissenso nei confronti della politica stessa. Chiaro il dato dell’astensionismo che ha superato il 50%, nonostante una chiara espressione in favore di Oliverio. Su questo dato il presidente non nega la crisi ma chiarisce: “Il nostro astensionismo è diverso da quello dell’Emilia Romagna che pure non è andata a votare per la maggioranza. Sì, perché il nostro astensionismo è un trend che non riguarda queste specifiche elezioni, ma che era già evidente dalle elezioni europee. Certo non dobbiamo sottovalutarlo e per questo dobbiamo

    palazzo campanella regione consiglio
    Palazzo Campanella, sede del Consiglio Regionale

    lavorare per recuperare gli sfiduciati. Questo è possibile solo con risposte alle emergenze che siano coerenti”.

    Un Consiglio tutto, o quasi, nuovo. Con oliverio di va verso il bilancio unico

    Quel che è certo, rispetto al Consiglio che si è configurato con l’elezione di Oliverio, è che questo appare con molti volti nuovi. “Largamente rinnovato” dice Oliverio. E in effetti dal 1970 ad oggi, l’incidenza di rinnovamento che ha segnato questa elezione, non si era mai vista, nemmeno in altre regioni di Italia e nonostante la riduzione dei seggi.

    Non ci sono più bandiere in Calabria, né divisioni. Risulta chiaro dalle parole di Oliverio che Consiglio e Giunta, presto torneranno ad essere “un’unica famiglia”. “Dobbiamo rivedere – ha spiegato Oliverio a conclusione della sua lunga conferenza di insediamento – tutto il rapporto che c’è tra Consiglio e Giunta. Le discussioni sono chiuse. Nessuna separazione e nell’ottica della razionalizzazione, dell’efficientamento della spesa  e del recupero delle risorse avremo un unico bilancio!”.

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