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    Femca Cisl Calabria

    Reggio, ‘Idrorhegion scarl’, mobilità per 64 lavoratori, Femca Cisl: ‘No a licenziamenti’

    “Per la FEMCA CISL Calabria, non è percorribile nessuna strada che porti alla perdita di posti di lavoro e alle professionalità acquisite da chi ha lavorato per anni sugli impianti, e per tali ragioni ha diritto ad un futuro occupazionale sicuro e stabile”. Nessun licenziamento, è chiaro l’intento della FEMCA CISL Calabria, relativamente alla vicenda della Idrorhegion scarl e di 64 dipendenti per i quali è stata attivata la procedura di mobilità.

    L’assemblea degli iscritti Femca Cisl si è svolta il 5 dicembre scorso presso i locali della Idrorhegion scarl  con all’ordine del giorno l’avvio della procedura di mobilità che vede coinvolti 64 lavoratori pari all’intera forza lavoro aziendale. Si apre, di fatto, un percorso di fondamentale importanza sul futuro occupazionale delle maestranze della società che gestisce gli impianti di depurazione della Città di Reggio Calabria.

    Incassato l’esito, seppur provvisorio, del complesso è articolato bando di gara pubblicato dal Comune, riguardante la nuova realizzazione e la gestione venticinquennale di tutti gli impianti di depurazione e delle opere accessorie della città, il Raggruppamento Temporaneo di Imprese costituito dal colosso spagnolo Acciona con la sua divisione “agua” e la stessa Idrorhegion si appresta, esplicati gli ultimi passaggi burocratici previsti dalla legislazione, a gestire uomini ed impianti di un indotto di indubbia importanza.
    E’ proprio su questo tema che si gioca la partita più importante, considerando l’avvio della procedura di mobilità con le contestuali lettere di licenziamento con decorrenza 31 gennaio 2015, data di scadenza dell’ultima proroga concessa dal Comune alla stessa società. Il futuro dell’indotto lavorativo passa inesorabilmente attraverso il Piano Economico Finanziario contenuto nel bando di gara, la cui fredda analisi numerica determinerà il numero dei lavoratori utilizzabili.

    Ritenendo pertanto indispensabile aprire seri e concreti tavoli di confronto con le istituzioni preposte e i soggetti interessati con l’obiettivo precipuo di sostegno in questa difficile e delicata vertenza, la FEMCA CISL Calabria ha già chiesto, unitamente all’ U.S.T. di Reggio Calabria un incontro urgente al Sindaco Falcomatà, al fine di perseguire ogni possibile percorso utile al mantenimento dei livelli occupazionali.
    Con la consapevolezza che la contingenza sociale ed economica odierna imponga scelte coraggiose, serie e responsabili, lontane da logiche e tatticismi di facciata o, peggio, di malaffare, la FEMCA basa la sua azione sindacale con l’unico indefettibile obiettivo di tutela e salvaguardia dei livelli occupazionali dei lavoratori di ogni ordine e grado, attraverso la cultura del dialogo istituzionale tra le parti come base di un percorso che non può più incepparsi e che deve dare risposte in termini di trasparenza e di legalità.
    “Confidiamo – scrive Femca – pertanto, nella sicura e fattiva collaborazione degli organismi di governo sul territorio, affinché non rimangano sordi di fronte ad un passaggio così importante per il futuro economico e sociale della Città di Reggio Calabria”.