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    Save the children 6° Atlante dell'infanzia a rischio - Vittime innocenti di Mafia

    Per non dimenticare…Le piccole vittime della criminalità. Calabria e a Messina

    Morti, uccisi, per sbaglio, volontariamente, ma morti. La criminalità organizzata, mafia o ‘ndrangheta che sia, lascia dietro di sé una scia di violenza putrida e si sporca le mani anche del sangue innocente dei bambini. La banca dati di Libera raccoglie le biografie delle vittime innocenti uccise dalla criminalità organizzata. Al dicembre 2014, contiene 900 nomi. Tra questi 85 erano minorenni, 14 ancora in età prescolare. La maggior parte dei minori, tra 0 e 17 anni, uccisi dalla mafia sono al Sud. Reggio Calabria è tra le province con più casi. Vendetta, proiettili vaganti, stragi, lupara bianca, in Calabria su 17 omicidi ndranghetisti, 14 (Con Nicholas Green) sono avvenuti nel reggino Reggio, 2 a Catanzaro, Cosenza e Crotone. In provincia di Messina i casi sono stati 2.

    Save the children 6° Atlante dell'infanzia a rischio - Mappa bambini uccisi dalla mafia
    Mappa bambini uccisi dalla mafia

    NOMI E STORIE DEI BAMBINI AMMAZZATI DALLA CRIMINALITA’
    ANNAMARIA CAMBRIA
    16 anni, MILAZZO (ME), 1989
    Esce da un bar di MIlazzo con un pacchetto di dolci in mano, viene raggiunta da un proiettile indirizzato a Francesco Alioto, un pregiudicato di 29 anni probabilmente implicato nel traffico di droga.

    GRAZIELLA CAMPAGNA
    17 anni, VILLAFRANCA TIRRENA (ME), 1985
    Assassinata a 17 anni con 5 colpi di lupara per aver scoperto casualmente l’identità di un latitante, il boss palermitano Gerlando Alberti juior. Nata in una famiglia numerosa, aveva lasciato gli studi e lavorava in nero presso una lavanderia.

    ANDREA BONFORTE
    15 anni, CATONA (RC), 1990
    Assassinato nel forno di famiglia da un commando che voleva eliminare il fratello Giovanni, killer della cosca Imerti (a soli 21 anni).

    NICHOLAS GREEN
    7 anni, MORTO A MESSINA, UCCISO IN PROVINCIA DI REGGIO (SULLA SA/RC), 1994
    Ucciso a sette anni mentre viaggia insieme ai genitori sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria: l’auto della famiglia Green, in Italia per le vacanze, era stata scambiata dai rapinatori, due affiliati della ndrangheta, per quella di un gioielliere. Alla sua morte, i genitori autorizzano la donazione degli organi.

    MARCELLA TASSONE
    10 anni, LAUREANA DI BORRELLO (RC), 1989
    Uccisa in una faida di ‘ndrangheta mentre si trova in auto con il fratello, vero obiettivo dei killer.

    GIANLUCA CANONICO
    10 anni, REGGIO CALABRIA, 1985
    Colpito da un proiettile mentre gioca nel rione Pescatori di Reggio Calabria, muore dopo 5 giorni di agonia. Voleva fare il pilota.

    MICHELE ARCANGELO TRIPODI
    12 anni, GIOIA TAURO (RC), 1990
    Rapito a 12 anni mentre sta facendo un giro in bicicletta, ucciso a colpi d’arma da fuoco e sotterrato. I suoi resti sono stati ritrovati dopo 7 anni, grazie alle rivelazioni di alcuni collaboratori di giustizia. 8 mesi dopo, i killer ammazzano il padre Rocco, legato al clan La Malfa di Rosarno

    SAVERIO PURITA
    11 anni, CURINGA (CZ), 1990
    Ritrovato dopo quattro giorni in una pineta tra Vibo e Lamezia, la testa immersa nella sabbia, il corpo semicarbonizzato. 8 anni prima, il corpo del padre Nicola era stato trovato carbonizzato nel bagagliaio di una macchina.

    MARIA ANGELA ANSALONE
    9 anni, OPPIDO MAMERTINA (RC), 1998
    Trucidata in macchina insieme al nonno di 50 anni, durante uno scontro a fuoco nella piazza del paese che costa la vita a due ventenni, bersaglio dei sicari. Nell’agguato rimangono gravemente feriti anche la nonna, la mamma e il fratellino Giuseppe.

    GIUSEPPINA UTANO
    3 anni, REGGIO CALABRIA, 1975
    Colpita alla testa a Reggio Calabria nel corso di un agguato a suo padre Sebastiano, guardaspalle del boss di San Giovanni di Sambatello.

    NICOLA COCO’ CAMPOLONGO
    3 anni, CASSANO ALLO IONIO (CS), 2014
    Ucciso e dato alle fiamme a tre anni da killer della ndrangheta insieme al nonno, che lo portava sempre dietro, utilizzandolo come scudo protettivo. Cocò era stato affidato al nonno perché i genitori del bambino erano in carcere dal 2011 per traffico di stupefacenti.

    FRANCESCO MEGNA
    14 anni, CITTANOVA (RC), 1988
    Ucciso a bruciapelo da un coetaneo con un colpo di pistola al torace, dopo un litigio ad una festa. Frequentava un istituto per geometri, la famiglia non aveva nulla a che fare con la ‘ndrangheta.

    DOMENICO GABRIELE
    11 anni, CROTONE, 2009
    Ucciso a 11 anni mentre sta giocando a calcetto, colpito da una delle tante pallottole sparate dai sicari per uccidere un pregiudicato 35enne. Il piccolo Dodò resterà in coma per tre mesi prima di morire.

    DOMENICO FACCHINERI
    11 anni, CITTANOVA (RC), 1975
    11 e 8 anni, guardiani di porci, vengono uccisi a colpi di lupara sul greto di un fiume nel corso di una faida. I sicari avevano già ucciso poco prima un loro zio, ferito il cuginetto Michele di 6 anni, e una zia incinta di sette mesi.

    DAVIDE LADINI
    17 anni, CINQUEFRONDI (RC), 1998
    Assassinati a colpi di pistola da due coetanei dopo una una lite in una sala giochi in piccolo comune dell’Aspromonte. Si salva per miracolo il fratello dodicenne di Saverio, Orazio, ferito alla schiena.

    PAOLO RODA’
    13 anni, BRUZZANO ZEFFIRIO (RC), 2004
    Ucciso nella locride da un fucile caricato a pallettoni insieme al padre, con piccoli precedenti penali, mentre va a lavorare nei campi di famiglia. Il fratello Saverio, 17 anni, riesce a fuggire.

    DOMENICO CATALANO
    16 anni, REGGIO CALABRIA, 1990
    Ucciso davanti a un bar nel quartiere Archi di Reggio Calabria, mentre è a bordo di un ciclomotore insieme all’amico Natale, anch’egli ferito nel corso della sparatoria. Figlio di un imprenditore edile trasferitosi a Roma, era appena tornato a Reggio per trascorrere le vacanze a casa della nonna.

    ARTURO CAPUTO
    16 anni, STRONGOLI (KR), 1990
    Ucciso mentre sta mangiando una pizza con gli amici nel giorno della semifinale Inghilterra-Germania. Un killer fa irruzione nel locale affollatto e comincia a sparare con un fucile a pompa per eliminare il pregiudicato Salvatore Scalise.

    SAVERIO IERACE
    13 anni, CINQUEFRONDI (RC), 1998
    Assassinati a colpi di pistola da due coetanei dopo una una lite in una sala giochi in piccolo comune dell’Aspromonte. Si salva per miracolo il fratello dodicenne di Saverio, Orazio, ferito alla schiena.

    GIANFRANCO MADIA
    15 anni, SAN GIOVANNI IN FIORE (CS), 2000
    Ucciso insieme al nonno mentre viaggiano sulla superstrada tra Camigliatello e San Giovanni

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