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    Disoccupazione giovanile a Reggio Calabria al 60%, dati peggiori

    Rapporto economia Bankitalia: Calabria ultima per occupazione, crescono Neet e disoccupati

    Nel 2013 l’occupazione in Calabria è diminuita del 6,9% rispetto al 2012. Il dato è stato evidenziato all’interno del rapporto sulle economie regionali della Banca d’Italia presentato oggi a Catanzaro. La flessione è stata maggiormente accentuata nella seconda parte dell’anno. L’occupazione della popolazione in età lavorativa, che va quindi dai 15 ai 64 anni, è scesa al di sotto della soglia del 40%, raggiungendo il 39%. Questo dato pone la Calabria come ultima regione in Italia per l’occupazione. Il numero degli occupati è sceso sia tra gli uomini che fra le donne. Per i giovani, invece, tra i 15 ed i 34 anni, si registra una riduzione del 14%. Gli occupati sono calati in misura superiore tra i soggetti con bassi livelli di istruzione, per i laureati, invece, si evidenzia un calo del 4,9%. L’offerta del lavoro si è ridotta del 3,3% rispetto al 2012, dato superiore rispetto a tutto il Mezzogiorno e all’Italia. I disoccupati hanno raggiunto il numero di 151mila, pari al 22,2% delle forze di lavoro. La metà dei disoccupati calabresi è rappresentata da ex occupati in cerca di lavoro. La disoccupazione è cresciuta in tutte le fasce d’età ma tra i più giovani ha registrato il livello storicamente più elevato, pari al 56,1%. I Neet, i giovani tra i 15 e i 34 anni che non hanno un impiego né lo cercano, raggiungono il 40,1%. Su questo ha un peso anche la riduzione degli immatricolati all’università che, secondo i dati raccolti da Bankitalia, sono stati 11mila, con un calo del 31,3%.

    (Cla.Va.)