Il settore delle costruzioni, nonostante segnali di ripresa, continua a subire più degli altri la crisi economica. E’ quanto emerge dalla Congiuntura regionale di Unioncamere. Nel primo trimestre del 2014 nelle costruzioni viene registrato una attenuazione delle dinamiche recessive, con una riduzione del volume di affari pari all’11,5% su base annua. La riduzione, dunque, si è ridotta rispetto all’ultimo trimestre del 2013, quando il calo degli affari aveva raggiunto il 16,4%.
Rispetto al trimestre precedente poco più di una impresa su cento rileva una espansione del volume d’affari, mentre il 43,4% è colpita da una contrazione, percentuale minore rispetto all’ultimo dato che era del 57,2%. Crescono, inoltre, le imprese che registrano una sostanziale stabilità, passando dal 40,3% del totale al 55,1%.
Dal punto di vista territoriale, la congiuntura negativa ha colpito tutte le province calabresi, con l’impatto maggiore sulle imprese cosentine, che già avevano sofferto una contrazione del 20,0% del volume di affari sul finire del 2013, e registrano, nei primi mesi del 2014, un -12,1%. Le imprese del crotonese fanno registrare, invece, la caduta degli affari più contenuta della regione, pari all’8,8%.
Per quanto concerne, invece, le previsioni per il secondo trimestre del 2014, Le dichiarazioni delle imprese in merito alle previsioni per il secondo trimestre del 2014palesano l’aspettativa di una prosecuzione della crisi nel settore, con il 76,7% delle imprese che si attende una stabilità rispetto alle dinamiche sperimentate nei primi mesi del 2014, ed un saldo negativo di 5,8 punti percentuali tra imprese che prevedono una ripresa del volume d’affari ed imprese proiettate su una sua ulteriore contrazione.
È bene sottolineare, però, come le imprese di dimensioni inferiori, caratterizzate da una struttura finanziaria ed organizzativa meno solida, sono maggiormente orientate ad un ulteriore peggioramento del volume d’affari (il saldo negativo passa a 6,3 punti percentuali; è invece pari a zero per le grandi imprese).
A livello territoriale, le uniche imprese orientate su un sentiero di ripresa sembrano essere quelle crotonesi, che presentano un saldo positivo di 1 punto percentuale tra attese di ripresa e di diminuzione degli affari. Le imprese catanzaresi, invece, dipingono il peggiore orizzonte previsionale di breve periodo, con un saldo negativo di 14 punti percentuali.
(Cla.Va.)






