Parte oggi a Crotone, un progetto di assistenza medica e socio-legale a migranti, richiedenti asilo e italiani che vivono in condizioni di povertà e marginalità. L’iniziativa è dell’organizzazione umanitaria Intersos, che ha firmato un protocollo d’intesa con l’Azienda Sanitaria provinciale di Crotone, e vede la collaborazione di altre realtà associative locali: la cooperativa Agorà Kroton, Kroton Community, Baobab, Lilt di Crotone e Auser Crotone. Il “Progetto Mesoghios”, presentato oggi a Roma, nasce dalla consapevolezza – è stato spiegato – che esiste un’urgenza sociale: quasi un terzo della popolazione italiana è a rischio povertà o esclusione, con una concentrazione allarmante nel Mezzogiorno. “Siamo davanti a un’emergenza che ci coinvolge da vicino e colpisce fasce sempre più deboli e vulnerabili della popolazione: migranti, richiedenti asilo, ma anche famiglie italiane che stanno soffrendo pesantemente gli effetti della crisi e che si ritrovano a non aver accesso ai servizi medici e sociali di base” ha detto Marco Rotelli, segretario generale di Intersos. La scelta del nome Mesoghios, Mediterraneo in greco, esprime la centralità dell’area mediterranea in questo fenomeno contemporaneo e globale. Il progetto prevede, a Crotone, un poliambulatorio che, grazie a un team di medici, infermieri, mediatori culturali e assistenti sociali, offre assistenza medica e supporto socio-legale. Inoltre, grazie a una clinica mobile, assistenza medica viene garantita anche fuori dalla città, nell’area della provincia e agli ospiti di diversi centri locali di accoglienza integrata, inseriti nel Sistema di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati (Sprar). L’obiettivo è quello di dar vita a un modello riproducibile di servizio socio-sanitario, che non si sostituisca al servizio sanitario pubblico ma che anzi lo supporti e lo integri. Crotone costituisce il punto di partenza dell’intervento: la crisi economica e la recessione hanno colpito questa provincia che oggi registra un tasso di disoccupazione che supera il 25% e un numero di disoccupati che raggiunge i 15.000. Inoltre Crotone ospita il secondo Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo d’Europa (il Cara di Sant’Anna), che al momento vede la presenza di oltre 1.500 persone, e la Commissione Territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale. Per questo motivo, migliaia di rifugiati e richiedenti asilo transitano ogni anno nella città per le procedure burocratiche di rinnovo del permesso di soggiorno. (ANSA)






