di Stefano Perri – Passano all’unanimità in Consiglio Comunale le modifiche allo Statuto già approvate in Commissione. La Commissione Decentramento è tramutata in Commissione ”Città Metropolitana e Decentramento”, il Sindaco potrà distribuire delle deleghe specifiche fuori Giunta a consiglieri comunali su singoli temi amministrativi e le Commissioni potranno essere convocate dai rispettivi Presidenti, anche in seduta congiunta su temi che lo richiedano.
Sono queste le principali novità introdotte stamani dalla massima assemblea cittadina. Una seduta serena, caratterizzata da un dibattito più che cordiale tra maggioranza e opposizione. Un clima di assoluta collaborazione, che ha accolto la prima volta in Consiglio Comunale della neo Segretaria Giovanna Acquaviva, alla quale il Sindaco Falcomatà ha dedicato un ufficiale saluto di benvenuto.
Le deleghe fuori Giunta
L’approvazione delle modifiche allo Statuto sostanzialmente dà il via all’operazione di allargamento delle competenze amministrative già nella testa del Sindaco. Gli intendimenti annunciati da Strill lo scorso 25 febbraio saranno complessivamente confermati. Rimane aperta solo la partita della Città Metropolitana e delle partecipate. Entrambe le deleghe dovrebbero essere assegnate al consigliere Riccardo Mauro, ma non è escluso che che il Sindaco stia pensando di coinvolgere anche un altro consigliere. Per il resto rimangono confermati Brunetti alle manutenzioni idriche, Albanese alle manutenzioni stradali, Minniti all’edilizia residenziale pubblica e Ruvolo alla Protezione Civile. La questione dovrebbe comunque essere chiusa nei prossimi giorni, dopo un ultimo giro di consultazioni che consentirà al Sindaco di sciogliere le riserve e comunicare ufficialmente le deleghe.
La commissione ”Città Metropolitana (e decentramento)”
Il clima di collaborazione in aula è favorito anche dalle aperture della maggioranza. Accolta la proposta del Consigliere Antonio Pizzimenti, di Forza Italia, che ha chiesto di mantenere la dicitura ”Decentramento” a fianco al nuovo appellativo ”Città Metropolitana” introdotto dalle modifiche statutarie. Solo cinque minuti di sospensione per convincere la maggioranza ad accettare la proposta, suggellando il ”velemose bene” di una seduta di Consiglio che sembra specchiarsi nel tiepido sole di fine inverno che illumina il Palazzo.
La proposta è approvata all’unanimità. Le uniche osservazioni arrivano dai gruppi del Nuovo Centro Destra e Reggio Futura, che si astengono sulle deleghe fuori Giunta, motivando la decisione, per bocca del consigliere Pasquale Imbalzano, ”in quanto si tratta di una decisione a forte connotazione politica da parte della maggioranza”.
L’esposto in Procura
Ad animare il dibattito consiliare, pur senza rompere l’idillio, ci pensa il coordinatore dell’opposizione Lucio Dattola. Prendendo la parola il candidato sindaco sconfitto alle scorse comunali, riporta in aula il contenuto di un esposto, a lui indirizzato dall’ex consigliere regionale Aurelio Chizzoniti, che fa luce sulla condotta di alcuni dirigenti comunali. In particolare il riferimento è alla denuncia a mezzo stampa sollevata dall’ex assessore ai Lavori Pubblici Franco Germanò.
”Chizzoniti dice cose pesantissime e allarmanti – spiega Dattola in aula – dire non sapevo adesso non può bastare. Bisogna intervenire subito e non so se la rotazione dei dirigenti sarà sufficiente. L’esposto riporta tesi che potrebbero portare a situazioni pericolosissime”.
Una sollecitazione immediatamente colta dal Sindaco Falcomatà che pur domandandosi ”perché Chizzoniti denunci queste cose solo adesso” ha voluto precisare che ”l’amministrazione non starà ferma di fronte ad eventuali profili di illegalità o di ingiustizia”. ”La rotazione dei dirigenti – spiega il Sindaco – sarà il primo passo, qualora non bastasse prenderemo le determinazioni del caso”.
La famiglia naturale
”Il Consiglio comunale dichiara la propria opposizione a qualunque tentativo di introdurre nell’ordinamento giuridico disposizioni normative tali da alterare la stessa struttura della famiglia, comprimere i diritti dei genitori all’educazione dei propri figli, ignorare l’interesse superiore dei minori a vivere, crescere e svilupparsi all’interno di una famiglia naturale”. E’ il contenuto della mozione approvata oggi dal Consiglio Comunale reggino, con l’astensione del solo Presidente del Consiglio Demetrio Delfino. La mozione – presentata in aula dal consigliere Massimo Ripepi di Forza Italia – impegna la Giunta ad individuare una data per la celebrazione della ”Festa della famiglia naturale”, fondata ”sull’unione tra uomo e donna, promuovendone sia direttamente che indirettamente, attraverso le scuole, associazioni e comitati, la valorizzazione dei principi culturali, educativi e sociali”, e si oppone all’applicazione del ”Documento Standard per l’educazione sessuale in Europa, redatto dall’Ufficio europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità”, pur lasciando libero arbitrio ad ognuno sei singoli consiglieri circa la valutazione delle novità amministrative introdotte dalla giunta e dal sindaco.
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