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    Reddito di cittadinanza, Salvini: “Soldi rubati da chi non fa una mazza”

    “Soldi rubati da chi non fa una mazza, diamoli a chi vuole lavorare“.  Sono le parole riportate dall’Adkronos, con cui Matteo Salvini è scagliato contro il reddito di cittadinanza.

    Le parole dure di Matteo Salvini

    “Alla prova dei fatti  – ha evidenziato – dopo tre anni su un milione e centomila lavoratori abili che percepiscono il reddito di cittadinanza, hanno ottenuto un contratto di lavoro a tempo indeterminato 4000, non è tanta roba”.

    Una critica forte e dura, riguardante la parte della misura  che avrebbe dovuto avere la funzione di politica attiva sul lavoro.  Secondo il leader della Lega l’investimento dovrebbe essere convogliato verso un’altra direzione.

    “Quei soldi rubati – ha spiegato –  da gente che sta a casa a non fare una mazza dalla mattina alla sera dovrebbero essere dati ai pensionati, ai precari e ai disoccupati veri che vorrebbero andare a lavorare”.

    Il referendum per abolire il reddito di cittadinanza

    Contro il reddito di cittadinanza era arrivata una levata di scudi anche da parte di Matteo  Renzi. “Vogliamo – aveva dichiarto –  abolire il reddito di cittadinanza e come previsto dalla legge dal 15 giugno partirà la raccolta ufficiale di firme. Ma vogliamo soprattutto cambiare il mondo del lavoro per i più giovani”.

    Nei mesi scorsi, invece, il presidente del Consiglio Mario Draghi aveva dichiarato di condividere il principio per il quale esiste il reddito di cittadinanza, lasciando intendere la conoscenza delle criticità.