Ad un certo punto ha sognato di vincere il campionato. Dopo aver chiuso la stagione regolare al primo posto, il suo Royale Union Saint-Gilloise non è riuscito a confermare il primato nella seconda parte della stagione. Sul campo, però, ha fatto molto parlare di sé.
Lui è Felice Mazzù. Nato a Charleroi, figlio di Salvatore (partito da Scido, provincia di Reggio Calabria) e con la madre di Gerace. Erano gli anni 50 e lui è cresciuto con il mito del calcio italiano.
Ha dichiarato qualche mese fa che gli piacerebbe allenare la Reggina,Dopo i miracoli con l’ Union Saint-Gilloise, lo ha scelto l’Anderlecht. La squadra più titolata del Belgio lo ha voluto per tornare a vincere e lui proverà a farsi trovare pronto.
“I miei genitori – aveva dichiarato alla Gazzetta del Sud – arrivarono in Belgio negli anni Cinquanta con una valigia e dopo un viaggio in treno di tre giorni. Mio padre lavorava nelle miniere delle Ardenne, è stato anche a Marcinelle. Non il giorno della tragedia, era di riposo quel giorno, altrimenti sarebbe stato in quell’inferno in mezzo a tanti altri italiani, e io non sarei mai venuto al mondo. Sono nato esattamente 10 anni dopo. All’Italia ci penso spessissimo, i miei figli hanno due nomi italiani, Nando e Luna”.
E che un giorno gli piacerebbe in Italia, magari una calabrese e magari la Reggina (o il Cosenza, nomi pronunciati senza ordine alfabetico) lo ha detto lui.






