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    Reggina, Cortinovis: “Con Toscano il mio ruolo è cambiato, a Reggio mi sento voluto bene”

    “Facciamo fatica a comprendere cosa sia successo. Quando sei dentro periodi come questi è difficile uscirne. Perdi fiducia e consapevolezza nei tuoi mezzi. L’importante è cercare di ripartire fin da subito e invertire questa tendenza”.

    Così Alessandro Cortinovis ai microfoni di Reggina Tv ha raccontato le sue sensazioni rispetto a questo momento negativo della Reggina.

    E sul cambio della guida tecnica: “Sono due moduli diversi. Anche il mio ruolo è cambiato, in un centrocampo a tre mi trovo a mio agio.  Aglietti è stato il mio primo allenatore da professionista e mi sono trovato molto bene a livello personale. La stessa cosa con Toscano. Per un calciatore è importante sapersi adattare a quelle che possono essere le richieste di un tecnico”.

    Nonostante la giovane età il giovane atalantino sta giocando  con regolarità. “Sono contento  – ha dichiarato – di aver trovato spazio e continuità. Posso far meglio dal punto di vista realizzativo”.

    La matrice orobica non si cancella. “Si può dire – ha rivelato –  che mi abbia scoperto il grande Mino Favini. Sono arrivato all’Atalanta a sei anni. A parte una breve parentesi all‘Inter, ho scelto di restare a Bergamo.  Ho fatto tutta la trafila.

    Per chi viene forse dal migliore settore giovanile a livello nazionale offrire pareri sulle strutture amaranto diventa l’occasione per ascoltare un parere attendibile. “Il Sant’Agata – ha rivelato –  mi ha piacevolmente stupito quando sono arrivato. Non è ai livelli di Zingonia che è probabilmente il top in Italia, ma a Reggio ho trovato un ottimo centro.  C’è tutto quello che serve ad una società importante. A Reggio mi sono  sentito subito voluto bene, leggendo i commenti sui social e incontrando la gente per strada.