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    Reggina: Menez costa più cederlo che tenerlo, palla a Toscano

    Jeremy Menez ancora a Reggio. Almeno fino a giugno. È questo lo scenario che, in questo momento, si è profilato per la Reggina.

    Si possono trarre delle conclusioni sul fatto che la situazione attorno al francese poteva essere gestita meglio, sia sul fronte delle esclusioni tecniche dichiarate che delle dichiarazioni di intenti sul futuro del giocatore, ma ormai bisogna andare avanti.

    Farlo significa prendere atto del fatto che tra eventuali buonuscite, agevolazioni fiscali da restituire e situazioni contingenti Menez costa più cederlo che tenerlo.

    E adesso le alternative sono due: tenerlo ai margini del progetto o tornare a considerarlo un giocatore importante. Questo significa accettare le sue fasi di indolenza senza esporlo alle critiche, come accaduto nel recente passato con dichiarazioni provenienti dall’ambiente amaranto, e magari provare a costruire qualche schema di gioco attorno alle sue qualità.  L’unico a provarci, fino ad ora, è stato Toscano prima che l’anno scorso lo perdesse per infortunio.

    Nei suoi due anni a Reggio ha totalizzati 27 presenze, 5 gol e 2 assist. Questo significa la media di 1 giocata decisiva ogni 4 partite e non è così facile trovare in questi due anni calciatori che abbiano avuto uno score di questo tipo.

    Nelle due gare in cui in questa stagione è andato a segno la Reggina ha vinto.

    L’alternativa è tenerlo ai margini del progetto, lasciandolo in panchina , fuori dai convocati e pagandolo a vuoto.  In una squadra che, da qualche settimana, non tira neanche in porta viene il dubbio che non sia la soluzione ideale.