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    Reggina: il primo verdetto parziale è arrivato, ora se ne attende un altro

    Dopo il derby di Cosenza la pausa non è stata lo strumento migliore per dare vigore all’entusiasmo che si era scatenato in città e forse nell’ambito della squadra.  Da allora in avanti il ruolino di marcia parla di quattro sconfitte consecutive.  Strisce di quelle che capitano quando giochi un campionato equilibrato come la Serie B, ma che nel caso degli amaranto sono forse serviti a prendere contezza anche dei propri  limiti.

    La squadra, nelle partite precedenti anche beneficiando di un calendario favorevole, era andata oltre le proprie possibilità.  La spirale negativa in cui ha finita ha, nelle ultime settimane, privato anche gli amaranto di risultati che anche sul campo si vedeva potessero essere alla portata, ad esempio contro l’Ascoli.

    Era chiaro che la ripresa dopo la pausa per le nazionali potesse, però, essere una sorta di crash test (come era stato definito).  La Reggina, alla fine del primo tempo contro la Cremonese, era praticamente in lotta per la promozione diretta.

    Da quel momento in avanti ha sofferto di vertigini e forse ha iniziato a confrontarsi con i suoi problemi strutturali, derivanti anche da giocatori che hanno reso al di sotto delle proprie possibilità.  Quelli che potevano dare iniezione di qualità in particolare: da Ricci a Rivas, passando per Menez e Laribi.

    Il verdetto emesso da queste giornate è che forse la squadra non aveva la struttura per lottare per la promozione diretta.  Le prossime quattro, invece, daranno la misura rispetto alla possibilità che gli amaranto possano aspirare ad un posto nei play off.

    Affinché ciò avvenga sarà necessario non perdere il contatto con le prime otto posizioni e magari attendere il mercato di di gennaio per prendere più credibile  la propria candidatura verso una posizione che vale gli spareggi promozione.

    Tra quattro partite, sebbene la B sia sempre aperta a ribaltoni, si saprà se la Reggina potrà essere annoverata nel gruppo di chi può giocarsi qualcosa di importante entrando dalla porta di servizio.

    Si parte con l’Alessandria, poi si va a Como, si riceve il Brescia e si rende visita al Monza.