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    L’operazione “missing” rivela i legami tra ‘ndrangheta cosentina e reggina

    poliziaL'operazione che nella notte ha portato a 36 arresti in esecuzione di altrettante ordinanze di custodia cautelare emesse dal GIP di Catanzaro su richiesta della Procura Antimafia ha fatto luce su 40 omicidi e tentati omicidi compiuti nell'ambito della guerra di mafia, a Cosenza. L'operazione, denominata "missing",


    ha fatto scattare le manette a Cosenza, Reggio Calabria, Roma, Voghera, Cuneo, Torino, Pisa, Modena, Ancona, L'Aquila, Terni, Viterbo ed Agrigento. Nell'ambito della medesima operazione i Carabinieri hanno notificato 19 avvisi di garanzia e compiuto 26 perquisizioni domiciliari. In particolare gli inquirenti hanno ricostruito l'evlouzione del fenomeno mafioso negli ultimi decenni nel territorio cosentino, documentando anche i rapporti con la 'ndrangheta reggina facente capo a Pasquale Condello, latitante da nove anni.