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Mio marito, morto… anzi no, non ci risulta…

8 Maggio 2014
in Lettere a Strill
Tempo di lettura: 3 minuti
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Reggio, la solitudine dei Commissari: Reggio nuovamente offesa ed oltraggiata”

lettera

Riceviamo e pubblichiamo – Gentile Direttore, le voglio raccontare una storia assurda ma purtroppo reale e per me tanto dolorosa. Una storia che potrebbe far capire a chi sta comodamente seduto su quelle poltrone di pelle della Direzione sanitaria degli Ospedali Riuniti com’è che vanno realmente le cose nel nostro “splendido” nosocomio reggino. Ora non farò in questa missiva i nomi di chi credo abbia qualche responsabilità né farò demagogia per screditare un’azienda sanitaria che a me ha tolto il compagno di una vita anche perché sono convinta che in quel marasma ci siano delle professionalità oscurate da tante svogliate non professionalità. Pongo alla sua attenzione e soprattutto, a quella dei vertici sanitari, una vicenda  che deve far riflettere e se ci sono le condizioni “punire” severamente chi scherza con la vita altrui. Un mese fa, è deceduto purtroppo mio marito presso il reparto di Neurologia degli ospedali “Bianchi-Melacrino-Morelli”. Dopo qualche settimana dal suo decesso, sono andata presso la Direzione sanitaria di Presidio – Ufficio cartelle cliniche per richiedere la documentazione sanitaria e sapere come è morto il mio consorte. Ebbene, qui dopo aver mostrato alla dipendente dell’ufficio la ricevuta da me pagata precedentemente per il rilascio della cartella, scopro che nei documenti mancano alcuni referti, sempre se sono stati fatti, visto che per circa cinque ore mio marito non ha avuto alcuna assistenza medica nel reparto di Neurologia. Mi spiego meglio: il mio compagno era un paziente con cardiopatia ischemica post infartuale ed è arrivato al Pronto Soccorso trasportato dal 118 con crisi epilettiche, vomito, forti mal di testa e difficoltà nel linguaggio. Dopo 4 ore di attesa, è stato visitato da una neurologa che mi ha più volte ribadito che mio marito “non aveva sintomi di un’ischemia cerebrale ma i suoi erano problemi metabolici”. Ancora oggi non ho ben capito cosa fossero questi problemi metabolici, fatto sta che dopo aver trascorso un giorno e mezzo nel corridoio del reparto di Medicina, il secondo giorno spostato finalmente in Neurologia, reparto dove sarebbe dovuto essere ricoverato immediatamente, è deceduto. Caro Direttore, si domanderà ora: “Ebbene Signora, sono molto dispiaciuto della grave perdita, ma la mia testata che può fare per Lei?”.
Io le rispondo dicendo che ad oggi oltre a non sapere come sia morto mio marito perché nella cartella clinica dove tra le altre cose ho scoperto che era stata richiesta dal reparto Medicina una Tac cerebrale URGENTE mai fatta, manca proprio il foglio del reparto di Neurologia. Ma la cosa più assurda è che quando sono ritornata presso l’ufficio competente per chiedere agli impiegati che, forse, c’era stato un errore, che mancava qualche foglio nella cartella clinica, mi hanno risposto che avevano chiamato il reparto ma non gli avevano mandato nulla perché il paziente era stato dimesso dall’ospedale. Sì sì, ha letto bene. Mi hanno detto che mio marito era stato dimesso, era vivo. Invece è deceduto ed è vero che è uscito dall’ospedale ma per essere dignitosamente seppellito al cimitero. Posso mai credere che nessuno abbia avuto il tempo di compilare un foglio del decesso di un paziente morto al nosocomio? Spero per loro si siano capiti mali perché se così non fosse, non siamo in una struttura d’eccellenza come la definisce il direttore sanitario ma su “Scherzi a Parte”.
Come ho scritto sopra, non voglio fare alcuna demagogia ma dopo l’esperienza capitata a mio marito sono della convinzione che ognuno di noi dovrebbe pregare di non finire mai in alcuni reparti dove nessuno si preoccupa di informarsi e informare se il paziente è tornato a casa sulle sue gambe o se è andato nella casa del Signore accompagnato dagli angeli.
A me resta il dolore di aver perso l’uomo della mia vita e l’amarezza che qualcuno oltre a non saper curare i malati non riesca ancora oggi a compilare una cartella clinica!!!
E comunque per chi ancora non lo avesse capito MIO MARITO E’ MORTO!!

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