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    Viaggio nella crisi – Trend economico regionale 2007-11, Calabria fanalino di coda

    calabria
    Un’indagine del Centro Studi Sintesi per Il Sole 24 Ore ha analizzato l’andamento economico delle Regioni italiane tra il 2007 ed il 2011. Ciò ha consentito di paragonare

    la situazione economica locale nel momento in cui essa non era ancora entrata nella fase di crisi (2007 ultimo anno pre-crisi) con gli anni in cui quest’ultima è scoppiata violentemente.

    L’analisi incrocia una serie di fattori indispensabili per comprendere la dinamicità e lo sviluppo economico di una Regione: propensione all’export, “vero salvagente per numerose realtà”, tasso di occupazione, produttività, grado di apertura commerciale, indice di imprenditorialità, brevetti europei, sofferenze sui crediti d’impresa e prestiti alle imprese.

    Il Centro Studi Sintesi presenta risultati per ciascuna Regione in ciascuna categoria per poi tirare le somme in un quadro generale molto sconfortante per la Calabria. La Regione, infatti, dopo aver incrociato le otto variabili, risulta ultima in graduatoria con un voto pari a 11,71 (voto attribuito tra 0 e 100).

    Analizzando, invece, le singole variabili, si riscontrano gravi deficit in quattro punti nodali. Innanzitutto, quello che preoccupa maggiormente: il tasso di occupazione. La Calabria è, in valori assoluti, penultima: 33,4, peggio fa solo la Campania. Ma se guardiamo all’export, salvagente per molte Regioni, per di più motore trainante del primato attribuito alla Liguria, la punta dello stivalo non solo è ultima (1,1), ma è anche assai lontana dalle altre Regioni: Molise e Lazio sono distanti 6-9 punti percentuali. Le altre due note dolenti riguardano il grado di apertura commerciale ed i prestiti alle imprese, rispettivamente 3,3 e 61.508. In queste categorie, la Calabria è ancora ultima.

    Le cose non vanno meglio altrove. La Regione è terzultima per le sofferenze sui crediti d’impresa (14,5), per la produttività (48,6) e per il numero di brevetti europei (0,8); penultima per indice di imprenditorialità (78,1).

    E’ l’intero Sud, secondo l’indagine, ad avere generalmente la peggio: Molise, Basilicata, Puglia, Campania e, in fondo, la Calabria. Sono loro ad occupare, purtroppo, gli ultimi posti in graduatoria. A causa della situazione di contesto, non hanno potuto approfittare del rallentamento generale del Paese proprio perché, disgraziatamente, ci sono dentro fino al collo. E la cosa peggiore per la Calabria, evidenzia Il Sole 24 Ore, riguarda le sofferenze sui crediti. Sono sempre di più le imprese che non riescono ad onorare i prestiti e, quindi, a risultare insolventi. Qualche miglioramento si denota nel grado di apertura commerciale e nello sviluppo, ma alla Calabria mancano elementi decisivi. Proprio quelli che hanno affidato alla Liguria ed al Trentino lo scettro di Regioni prime nel trend economico 2007-11: imprenditorialità e propensione all’export. Soprattutto su quest’ultimo punto, i passi da compiere sono davvero tanti dato che, non solo la Calabria è ultima, ma ha un gap di 6-9 punti dalla penultima Regione.

    Senza pensare che la Liguria è prima, nel trend economico generale, con un valore pari a 84,22 distaccandoci così di ben 72,51 punti…

    (6 – continua)