Il gup di Vibo Valentia ha rigettato l’istanza che era stata presentata da uno dei difensori degli indagati con cui era stato chiesto il trasferimento a Cosenza del processo per la morte della sedicenne Federica Monteleone. Secondo il gup, il reato di omicidio colposo e’ stato commesso a Vibo Valentia, dove fu eseguito l’intervento di appendicite sulla giovane, anche se la ragazza e’ morta nell’ospedale di Cosenza. Il gup ha rigettato inoltre l’istanza presentata dall’avvocato Marafioti per la nullita’ della perizia sull’impianto elettrico della sala operatoria. Gli indagati sono Francesco Costa, anestesista; Francesco Talarico, ex direttore generale dell’Azienda sanitaria; Alfonso Luciano, ex direttore sanitario dell’azienda; Piero Schirripa direttore sanitario dell’ospedale; Roberto De Vincentis all’epoca direttore dei servizi tecnici; Nicola Gradia, responsabile di settore dei servizi tecnici; Antonino Stuppia, titolare dell’impresa che esegui’ i lavori nella sala operatoria; Antonio Bruni, ex consulente incaricato di seguire i lavori, e Matteo Cautadella, medico. (ANSA).




