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    Luigi Tuccio: “Castorina pretenda la candidatura al Parlamento”

    Riceviamo e pubblichiamo dall’avv. Luigi Tuccio – Ormai, nel nostro bel Paese, se richiami principi e valori ti danno del bacchettone, se questi sono Dio Patria e Famiglia ti chiamano fascista e se rispolveri “ordine e disciplina” addirittura rievocano la buon’anima…. Tuttavia c’è qualcosa di incensurabile da evidenziare, ossia il richiamo all’etica politica, che dovrebbe unire il pensiero di tutta l’intellighenzia ma che nella storia amministrativa della nostra città sembra essere appartenuta, senza dubbio, soltanto a due soggetti che hanno fatto della coerenza e della fermezza dei principi, il loro agire umano, forte della comune appartenenza ideologica: chi scrive e Nicola Malaspina.

    Ora, che il buon Castorina abbia diritto di rientrare in consiglio comunale, non v’è dubbio alcuno e dal suo punto di vista fa bene a pretenderlo, nel momento in cui è certo della sua verità e del fatto che la Procura abbia messo in giro la fake news sui morti, per come da lui stesso dichiarato. Tuttavia nel momento in cui ci si riempie la bocca di arciscontate dichiarazioni circa il solito refrain del rispetto “nella” magistratura e fiducia “nella” giustizia, occorrerebbe dimostrare di averlo.
    Castorina non sta rientrando in città da una guerra, nella quale ha combattuto per la tutela dei valori della patria, ma evidentemente a seguito della scadenza dei termini di sottoposizione a misura cautelare, verosimilmente emessa in ragione di gravi indizi di colpevolezza, per i quali è alla sbarra in attesa di giudizio, per brogli elettorali.
    Orbene, posto che amiamo essere, Noi sì!, Garantisti fino alla fine, tuttavia, caro Castorina, esistono ragioni di etica politica per la quale la magistratura e la città vanno rispettate fino in fondo. L’etica politica è etica di responsabilità ed etica dell’agire, per la quale i cittadini devono ambire ad essere governati senza ombre. Ergo le dimissioni, non hanno il senso di una ammissione di colpevolezza, ma di rispetto dei cittadini e della Magistratura. All’augurio che Castorina possa davvero cantare vittoria dell’affermazione della verità processuale oltre che quella da se stesso promulgata, v’è l’invito alle dimissioni nello stesso istante di rientro in Consiglio, in attesa della definizione processuale. Il giorno dopo pretenda dal PD la candidatura alla Camera, ma oggi rispetti le Istituzioni, prima di ergersi ad eroe della patria, sbeffeggiando chi lo incrimina e svilendo a ruolo di fake news la notitia criminis che ha svergognato una città, mortificato gli elettori e gettato ombre sull’amministrazione comunale. Con buona pace dei silenti organi prefettizi!

     

    Luigi Tuccio, avvocato