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    Reggio Calabria – Commissario Fantozzi (Gom): “Vaccinarsi è una scelta di responsabilità”

    di Grazia Candido – “Il Gom è riuscito a fare squadra contro il Covid-19 ma, purtroppo, ancora oggi, non abbiamo totalmente sconfitto questa terribile pandemia”.
    Lo afferma il Commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera Bianchi-Melacrino-Morelli di Reggio Calabria che aprirà sabato 20 Novembre alle ore 9, presso l’aula Magna Quaroni dell’Università degli Studi Mediterranea, il convegno “La dermatologia in era Covid”, giornata di approfondimento e confronto organizzata dal responsabile scientifico Giovanna Malara (Direttore struttura complessa di dermatologia del Gom) e al quale prenderanno parte operatori sanitari e specialisti della città e della provincia di Reggio Calabria.

    “Il meeting che vedrà coinvolti docenti universitari della Mediterranea, l’Adoi, Federfarma, il Cnr, l’Ordine dei Medici e il Gom, è un incontro importante perché crediamo nella rete e la sanità del futuro per poter dare più servizi ai suoi cittadini, deve fare rete – afferma il Commissario Fantozzi –. Purtroppo, si continua a parlare di Covid perché abbiamo nuovi contagi da collegare alla non totale copertura di vaccinazione della popolazione. Manca quella percentuale che ci possa garantire l’immunità di gregge. Esortiamo la popolazione a vaccinarsi, Reggio Calabria ha un alto numero di non vaccinati ed è vero che il vaccino non protegge in toto, ma protegge dalle forme più o meno gravi della malattia. Aver fatto il vaccino – spiega l’ingegnere del Gom – vuol dire ammalarsi con meno sintomi, non averlo vuol dire sviluppare delle sintomatologie importanti”.
    Il Commissario straordinario non ha alcun dubbio sulla “funzionalità dell’incontro dove si daranno maggiori informazioni a chi non è ancora vaccinato chiarendo dei presupposti che potrebbero essere non del tutto corretti”. “Cercheremo di coadiuvare chi non ha gli strumenti, gli indecisi, per valutare meglio l’opportunità della vaccinazione – aggiunge Fantozzi-. Il Gom, rispetto alle altre realtà sanitarie, è riuscito ad affrontare la pandemia pur avendo una chiara disparità numerica di personale però, con la riorganizzazione dell’ospedale, abbiamo creato percorsi separati di linee Covid e non Covid, riuscendo a non infettare il personale e a curare tutti i malati della provincia di Reggio e di Vibo. Un risultato per nulla facile da conseguire visto le premesse da cui partivamo. La cosa più importante è che abbiamo fatto squadra perchè ci dovevamo salvare tutti insieme. Forse, è la prima volta che il Gom all’interno si è unito e questo convegno è la dimostrazione dello spirito di collaborazione che si è creato. Una sinergia instaurata anche con l’Asp, con le associazioni mediche, con l’Ordine dei medici che devo ringraziare perché ci ha aiutato nelle vaccinazioni”.
    Il vaccino e un corretto stile di vita possono aiutare a mantenere le terapie intensive azzerate e il Commissario straordinario è abbastanza ottimista anche perché “ad oggi, i non vaccinati sono gruppi che paventano scarsa informazione o problemi personali”.
    “Il Gom è l’unico ospedale che ha messo in piedi un centro vaccinale dotato di una Emergency room, ossia una stanza dove vi è la presenza di un anestesista che garantisce, qualora qualcuno riscontri una sintomatologia dopo la somministrazione del vaccino, immediato intervento – conclude Fantozzi -. Con l’Asp inoltre, abbiamo fatto un protocollo per vaccinare i soggetti allergici e costituito un ambulatorio Long Covid per i pazienti guariti dal virus ma che presentano delle sequele della malattia. In questo ambulatorio, viene rilasciata anche l’esenzione per patologia Covid. Noi non abbiamo mollato la presa, continuiamo a combattere la pandemia ma tutto, ora, dipende dalle persone: sappiamo quali sono i comportamenti da mantenere e quello che serve per evitare i contagi. Alla popolazione è stato chiesto un grande sacrificio specialmente durante il primo lockdown e, adesso, prima di vanificare ciò che abbiamo fatto, è necessario capire che vaccinarsi è una assunzione di consapevolezza nei riguardi della comunità. Se ho la terapia intensiva piena di soggetti affetti da Covid e un ragazzo di 20 anni ha un incidente stradale, dove lo curo?”.