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    Associazione dei Comuni dello Stretto, l’incontro con l’on. Nesci su mobilità e sviluppo territoriale

    L’Associazione dei Comuni dell’Area dello Stretto ha incontrato a Campo Calabro, nella sede municipale l’On. Dalila Nesci, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio per il Sud e la coesione territoriale.

    L’incontro, al quale era presente anche l’On. Federica Dieni, è stato introdotto dal Presidente dell’Associazione Sandro Repaci Sindaco di Campo Calabro che nel tracciare una panoramica delle principali istanze comuni alle amministrazioni dell’area, ha sottolineato fra i principali problemi quelli legati alle grandi infrastrutture di mobilità interna all’area e la mancanza di una politica chiara del Governo circa l’attraversamento stabile dello Stretto, le insufficienti risposte circa le infrastrutture di captazione ed adduzione idrica , il vuoto e l’incertezza determinate dall’assenza di una politica coerente di valorizzazione dei beni culturali con riferimento al Bando regionale per la Valorizzazione dei Borghi della Calabria, la mancata inclusione nella Zona Economica Speciale delle aree industriali di Campo Calabro -Villa- Reggio Calabria.

    Una parte dell’intervento del presidente è stata dedicata alla necessità di una sollecita risoluzione delle problematiche relative allo sblocco dei fondi del Bando Periferie, uniche opere già cantierabili dal 2018 nel territorio e che coinvolgono diversi dei Comuni dell’Area.

     

    Sono seguiti gli interventi dei Sindaci Bellè di Fiumara, Foti di Montebello Jonico, Richichi di Villa san Giovanni e dei delegati delle amministrazioni di san Roberto, Sant’Alessio in Aspromonte e Laganadi. La Sottosegretaria nel prendere atto di quanto rappresentato, peraltro già noto e frutto di decenni di mancata o errata programmazione, ha assunto l’impegno a mantenere con l’Area un dialogo costante, monitorando l’evolversi delle soluzioni prospettate e finanziate. Si è impegnata ad approfondire e seguire l’iter del bando Periferie intraprendendo le azioni utili al sollecito sblocco dei fondi nei limiti della sua delega.