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    Falcomatà: “Ho chiesto esercito per liberarci da spazzatura. Colpite me ma non la città”

    “La prima richiesta che ho fatto formalmente al prefetto è stata quella di chiedere l’invio dell’esercito per liberare la città dalle oltre 4 tonnellate di rifiuti in strada, a causa del blocco e del rallentamento delle discariche.”

    Lo ha affermato il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, in una diretta facebook, al termine di una riunione in Prefettura sull’emergenza rifiuti nella città.  “Una richiesta motivata da tanti fattori il primo fra tutti da un precedente importante che è quello del 2010 qualndo lo Stato intervenne attraverso l’esercito liberando la città di Napoli che era invasa da 1500 tonnellate di rifiuti.

    Abbiamo bisogno di sentire ancora più forte la presenza dello Stato per far fronte ad una emergenza che ha bisogno del sostegno di tutti. Alla Regione “abbiamo chiesto – ha aggiunto il primo cittadino – l’aumento dei conferimenti negli scarichi. Abbiamo bisogno di più del doppio dell’ordinario”.

    Falcomatà ha annunciato, inoltre, che si è concluso l’appalto per la realizzazione del sito di stoccaggio all’interno dell’impianto di Sambatello. “Apriremo le buste e vedremo chi si è aggiudicato la gara”. “Rispetto l’emergenza che sta vivendo la città invito tutti ad un senso di responsabilità. Non pensiamo di poterci salvare da soli, non ci si salva  se pensiamo di farci la guerra tra di noi. Chi non vuole stare dentro questa partita, chi pensa di poter sacrificare anche la propria città sull’altare di non meglio specificati interessi politici, personali ci faccia il piacere di stare zitto e di non disturbare chi quotidinamente sta lavorando ogni giorno per uscire da questa bomba ad orologeria che si è scagliata sulla città da circa un mese e mezzo.

    Soprattutto le associazioni che lavorano in questa città non dovrebbero tenere posizioni divisive ma lavorare per contribuire a rasserenare gli animi. Non me la prendo per le dirette social di sciacalli senza nè arte e nè parte che pensano di fare propaganda politica facendo vedere le immagini di zone della città coperte di rifuti. Si sta speculando sulle sofferenze di un popolo, sulle difficoltà di una città lanciando una immagine drammatica anche a livello nazionale su tutto quello che invece dovrebbe essere materia per lavorare insime.

    Chi oggi si candida a voler diventare  classe dirigente di questa città le paure non le deve cavalcare, i problemi deve aiutare a risolverli. Su questa situazione dei rifiuti si sta consumando in maniera vergognosa una campagna elettorale e politica  che non dovrebbe esserci. Volete colpire il sottoscritto? Volete fare campagna elettorale non sui temi ma contro il sindaco? Fatela, ma abbiate la compiacenza di non sacrificare una intera città per i vostri scopi. Volete provare ad ammazzare me? Va bene, ma non ammazzate la città perchè noi continueremo a lavorare. Provate a colpirmi in altri modi, in tutti i modi che volete  basta che non si colpisce la città. Reggoio Calabria non merita tutto questo. ”