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    Nasce ReAttiva, Sergi: “Non il solito movimento politico ma una piattaforma programmatica per cambiare la città”

    di Grazia Candido – Dare un contributo concreto per cambiare tutto ciò che non va a Reggio Calabria. Questo è l’obiettivo primario di ReAttiva-Reggio Attiva nata dall’idea di un gruppo di amici che vuole impegnarsi per costruire un luogo di pensiero aperto alle idee propositive dei reggini, residenti e non, per sollecitare la re-azione.

    A spiegare la mission del neo movimento, nel tardo pomeriggio di oggi presso un noto locale sul lungomare, il coordinatore Peppe Sergi che più volte, ha ribadito la necessità di “coinvolgere in questo progetto cittadini, liberi professionisti, imprenditori, associazioni di categoria, studenti, nella consapevolezza di un agire comune”.
    “Vista la situazione, senza campanilismi, presentiamo oggi un movimento, una squadra di persone che possa contribuire all’interno del centro-destra, alla predisposizione e poi, alla realizzazione di un programma di governo efficace, snello e, soprattutto, concreto, che sia la base per la ripartenza – spiega Sergi – Non uscirà mai dalla mia bocca una parola sulla persona certamente, criticheremo l’operato e l’amministrazione. Non parleremo del passato contrariamente agli altri, parleremo del futuro. Guardando la città così come è oggi, devastata e distrutta, un gruppo di amici, circa 50 soci fondatori, ha voluto mettere la faccia e scendere in campo. Paradossalmente, ho coinvolto le stesse persone che quando facevo io politica mi dicevano: “ma chi te lo fa fare”. Oggi, sono loro a dirmi cerchiamo di fare qualcosa per la città”.
    ReAttiva però, non sarà il solito movimento politico ma “una piattaforma programmatica divisa in dipartimenti ai quali prenderanno parte tante nuove risorse umane dal mondo dell’associazionismo a quello di Confindustria giovani”.
    “A Reggio Calabria in pochi lo sanno, ma abbiamo giovani laureati all’Università Bocconi con master fatti all’estero e che sono ritornati per gestire le imprese di famiglia – continua Sergi – Non è detto che ci candideremo al Comune alle prossime amministrative quindi, non è la solita lista civica come potrebbe sembrare. E’ un movimento, un laboratorio di idee che non vuole scrivere il libro delle favole perchè di questi ne abbiamo visti fin troppi. ReAttiva affronterà problemi quotidiani, dalla spazzatura alle buche nelle strade, all’emergenza idrica all’infanzia provando a dare soluzioni alle numerose difficoltà che soffocano la città grazie al coinvolgimento dei nostri tecnici che collaboreranno con noi settore per settore. Abbiamo pure un progetto e una idea di Reggio Città Metropolitana del futuro ma è un lavoro molto più complesso che si snoderà nel tempo. Insomma, a questo territorio basterebbe sfruttare le sue naturali potenzialità e la nostra rabbia e quella dei reggini è che, in questi anni, chi ha amministrato non ha saputo valorizzare il patrimonio che abbiamo”.
    Pienamente concorde il deputato Francesco Cannizzaro presente all’inaugurazione del movimento insieme al consigliere metropolitano Eduardo Lamberti Castronuovo, ai consiglieri comunali Pasquale Imbalzano e Lucio Dattola, al Garante dell’infanzia e dell’adolescenza Antonio Marziale chiamato dal movimento a dare un impulso sulle politiche minorili. Tra i presenti anche gli ex consiglieri comunali Monica Falcomatà, Beniamino Scarfone e Pasquale Naso.
    “Il centro destra è unito – lo ribadisce seccamente il deputato Francesco Cannizzaro per smorzare le chiacchiere degli ultmi giorni – A noi non interessa fare la sommatoria delle percentuali per poi abbattere la sinistra, a noi interessa accogliere uomini e donne di ReggioAttiva che daranno un importante contributo nel momento elettorale. Falcomatà ha fallito, sarà bocciato alle urne e noi saremo bravi a proporre un progetto politico serio.  Vinceremo le elezioni però, vincere non significa festeggiare la notte dell’esito ma avere la grande consapevolezza di amministrare questa città e non sarà facile dopo i disastri della sinistra. Già con i partiti politici, abbiamo avviato una interlocuzione vera, seria, concreta, basata su contenuti e siamo pronti ad allargare il fronte di coalizione del centro destra”.
    Per adesso una cosa è certa, a battersi ancora per i minori ci sarà il Garante Marziale perchè “per i bambini calabresi le cose vanno male. In Calabria, i bambini sono uno slogan improprio ed io non mi sottrarrò mai a questo dovere civico”.