Sarà presentato al pubblico reggino martedì 27 luglio alle ore 21,00 presso il Chiostro di San Giorgio al Corso il volume di Natale Zappalà “La Reggio di Anassila” edito da Leonida Edizioni, relatore il Prof. Daniele Castrizio,Docente presso l’Università degli Studi di Messina.
Nel volume sono affrontate le vicende storiche relative all’epoca di Anassila (494-476 a.C.) che rappresenta, probabilmente, il momento di maggior fulgore politico ed economico nella storia antica di Reggio. Una storia che non può prescindere dal rapporto di interscambio continuo che i Reggini instaurarono con il proprio territorio, quel dialogo fra la terra e il mare che contraddistingue da sempre il modus vivendi degli Uomini dello Stretto. Un rapporto, questo, fra abitanti e territorio, che si basava su una duplice prospettiva: il ruolo di crocevia di Reggio, epicentro geografico del Mediterraneo, nel sistema di rotte marittime e commerciali che uniscono l’Oriente all’Occidente e, richiamando le parole del geografo Strabone, la funzione di fortezza che la città dello Stretto esercitava rispetto alla Sicilia ed alla penisola italica. L’intera vicenda storica di Anassila deve essere interpretata come un costante tentativo di tutelare e potenziare tale duplice prospettiva, dalla conquista di Zancle/Messene alle offensive volte all’acquisizione di Milazzo, di Matauros (Gioia Tauro) e del Capo Spartivento, il cui possesso garantiva il pieno controllo degli itinerari marittimi locali. La difesa e il perseguimento di questi obiettivi determinarono il coinvolgimento della Reggio di Anassila nel corso dell’epocale lotta per il conseguimento dell’egemonia politica e commerciale sul Basso Tirreno, una sfida per il potere che consentì alla polis dello Stretto di competere con i centri più prosperi del Mediterraneo occidentale: Cartagine, Siracusa, Gela ed Agrigento. Al pubblico presente una speciale cartolina celebrativa del volume.




