L’ex pentito Morabito non ha di certo fornito particolari esaltanti e utili al processo. L’uomo, uscito da qualche tempo, dal regime di protezione, è stato chiamato a deporre nell’ambito del processo a carico di Donatello Canzonieri, uomo ritenuto vicino ai Tegano, accusato
dal pm Giuseppe Bontempo di estorsione mafiosa ai danni della famiglia Malavenda, per la costruzione del bar, ubicato Santa Caterina, che sarebbe stato poi distrutto dopo pochi mesi dall’inaugurazione.
Canzonieri è difeso dall’avvocato Francesco Calabrese, mentre la famiglia Malavenda si è costituita come parte offesa ed è rappresentata dall’avvocato Giovanni De Stefano.
Morabito, in passato, aveva riferito sulla figura di Canzonieri, soggetto ritenuto vicino alle cosche. Oggi in aula, invece, ha affermato di non ricordare quasi nulla di quanto affermato. Dimenticanze che, probabilmente, spingeranno il presidente della Seconda Sezione Penale di Reggio Calabria, Olga Tarzia, a segnalare l’uomo per reticenza.
Il processo è stato poi aggiornato al mese di settembre, per la discussione.
Claudio Cordova




