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Reggio: al Comune e alla Provincia la Cisl contratta e sottoscrive accordi integrativi

15 Maggio 2010
in Reggio Calabria
Tempo di lettura: 11 minuti
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Finalmente anche al Comune di Reggio Calabria si riesce a riallineare la contrattazione decentrata all’anno di competenza. Con la definizione e sottoscrizione degli Accordi annuali per la ripartizione

e la destinazione delle Risorse Decentrate relative agli anni 2007, 2008 e 2009 si completa il ciclo di recupero dell’arretrato, che ormai non era più sostenibile, e si guarda già al 2010.

La stessa operazione era già avvenuta alla Provincia di Reggio Calabria dove, entro il corrente mese e il  mese di giugno, i lavoratori interessati potranno percepire tutte le spettanze del salario accessorio 2009 e alcune pendenze arretrate. Così è stato concordato nell’ultima riunione di Delegazione Trattante.

Al Comune e alla Provincia di Reggio Calabria la CISL F.P., coerentemente con le linee stabilite dalla Confederazione e dalla Categoria, ha scelto la strada del negoziato, contrattando sulla destinazione delle risorse integrative.

L’importanza dei risultati e dei benefici ottenuti è ancora più rilevante se si pensa che tutto è avvenuto in un periodo caratterizzato dall’introduzione delle nuove norme del Decreto Brunetta e dallo stillicidio provocato da “esperti” capaci solo di esprimere in merito una miriade di orientamenti diversi e spesso contraddittori e in grado di provocare disorientamento nei componenti di molte parti pubbliche e di numerosi Segretari Comunali.

Fortunatamente, così non è stato alla Provincia e al Comune di Reggio Calabria, dove grazie al senso di responsabilità e all’impegno della CISL FP e dei componenti della Parte Pubblica è stato possibile praticare un confronto costruttivo per garantire ai lavoratori il salario accessorio, nell’ambito di Accordi regolari e legittimi.

In entrambi gli Enti è stato effettuato il ricalcolo del Fondo Risorse Decentrate nel rispetto dei principi di reciproca lealtà e correttezza. Alcune giustificate perplessità evidenziate dalla CISL hanno trovato risposta con il recupero di rilevanti risorse che altrimenti non sarebbero mai emerse. Qualche ritardo nella definizione degli Accordi al Comune di Reggio Calabria è da ascrivere soltanto ad alcuni pertinenti rilievi avanzati dal Collegio dei Revisori, ma che nella Delegazione Trattante sono stati superati con apposita proposta della CISL, accolta dalla Parte Pubblica, tesa a effettuare un recupero graduale di alcuni costi a carico del Fondo nell’ultimo quinquennio, tenendo ferma la destinazione delle risorse per la progressione economica orizzontale ed per altri istituti contrattuali, nelle annualità 2007 e 2008.

L’azione e la presenza costante, pacata ma incisiva dei rappresentanti provinciali e aziendali della CISL F.P., D. Serranò, G. Mileto, T. Ielo, A. Russo, S. Albano hanno portato agli Accordi che destinano per gli anni 2007 e 2008 al Comune di Reggio Calabria oltre 600.000 euro per le Progressioni Economiche Orizzontali, nel rispetto delle norme contrattuali e dei principi della selettività e del merito. Per il 2007 l’iter si è già concluso e quanto prima sarà attuato e completato anche per il 2008. Per il 2009 il salario accessorio sarà mantenuto con le modalità e gli importi previsti nel Contratto integrativo ancora vigente per tutti gli istituti contrattuali cosiddetti fissi e ricorrenti.

Alla Provincia le disponibilità delle risorse destinate al salario accessorio hanno consentito di stipulare Accordi notevolmente favorevoli per il Personale, anche in questo Ente sono stati destinati significati importi per le progressioni economiche, che interessano per il 2009 il 49% dei dipendenti aventi titolo a partecipare alle selezioni. Un grande risultato, anche perché le parti hanno assunto il reciproco impegno di destinare nel 2010 un importo per tale istituto contrattuale corrispondente al 51% del Personale avente i requisiti potenziali per partecipare alla selezione.

Anche in questo caso la CISL, con le sue proposte, ha voluto essere coerente con le norme contrattuali nazionali e decentrate, che già contenevano, senza dover aspettare la Riforma Brunetta, i principi e i percorsi per premiare selettivamente i lavoratori meritevoli.

Ora le aspettative della CISL e dei dipendenti del Comune e della Provincia sono che i Dirigenti – Datori di Lavoro applichino in maniera rapida e rispondente le clausole contenute negli Accordi, guardando esclusivamente alla valutazione delle prestazioni, superando egualitarismi e personalismi , discriminazioni e erogazioni a pioggia che appartengono ad anni ormai superati e che hanno determinato guasti e demotivazione nei pubblici dipendenti e un’immagine distorta del lavoro pubblico e della Pubblica Amministrazione.

La CISL sarà attenta e vigile e farà tesoro delle segnalazioni dei lavoratori, chiedendo ove occorre il monitoraggio congiunto sull’applicazione degli Accordi sottoscritti, in modo da verificare anche eventuali comportamenti valutativi arbitrari da parte di qualche soggetto che ritiene ancora di non dover dare conto del proprio operato.

Invece, proprio in questo momento ognuno deve dare concretezza alla trasparenza cristallina, all’imparzialità e alla credibilità, che sono sicuramente la chiave di volta dell’effettivo cambiamento nella Pubblica Amministrazione ed in particolare nelle Autonomie Locali.

La CISL si impegna a concludere rapidamente prima del periodo feriale estivo anche la sessione negoziale del 2010, in maniera che il salario accessorio sia destinato nell’anno di competenza secondo regole contrattate e in modo che i lavoratori abbiano con continuità e con cadenza mensile il pagamento delle spettanze integrative.

La CISL è tuttora impegnata con i propri rappresentanti territoriali a chiudere nei pochi Comuni ed enti locali rimasti della provincia di Reggio Calabria (per esempio il Comune di Locri, dove la contrattazione langue da tempo) gli Accordi relativi alle annualità pregresse, così come avvenuto al Comune e alla Provincia.

Purtroppo non mancano difficoltà e ostacoli, spesso frapposti dai cosiddetti “esperti” che girano in lungo e in largo per l’Italia, ma anche nel nostro territorio, dove la contrattazione è condizionata da una forte approssimazione e trascuratezza dei componenti di molte Parti Pubbliche che pendono dagli orientamenti e dalle onerose consulenze degli “esperti”, senza peraltro, dopo ripetuti corsi di formazione, saper ancora autonomamente leggere le norme contrattuali e di legge, se non per negare le relazioni sindacali, gli istituti contrattuali, le risorse decentrate stabili e addirittura la contrattazione stessa. Un duplice costo, interno ed esterno, sul quale dovrebbe concentrarsi l’attenzione della Corte dei Conti e dei servizi ispettivi della Funzione Pubblica.

Nella girandola delle fantasie ai tempi di Brunetta qualche funzionario e la Giunta che lo segue (sempre al Comune di Locri) addirittura riscrivono unilateralmente le nuove relazioni e le forme di partecipazione sindacale, ancor prima che vengano definite nel nuovo CCNL, dimenticando che ancora valgono le norme contrattuali in essere. Non c’è limite, ma lo faremo sapere all’ARAN e a chi di dovere.

E’ chiaro che questo messaggio e il disegno strisciante che lo segue non passerà, anzi solo rilanciando il negoziato tra le parti, la contrattazione, il confronto, sulla base degli ultimi Accordi Nazionali e dei CCNL che verranno, è possibile davvero riformare il lavoro pubblico e valorizzare i pubblici dipendenti.

Non è possibile che una libera e autonoma contrattazione delle parti, sottoposta si ad una chiara ripartizione della legge, alle norme del diritto privato e ai controlli di competenza, debba poi essere condizionata preventivamente ed ex post, con leggerezza, da tante istituzioni che invadono il campo, da pareri contrastanti, da orientamenti ad uso e consumo, ecc, al punto da instaurare non la certezza del diritto e del contratto, ma l’incertezza del tutto e del contrario di tutto. Così non si fa un buon servizio alla democrazia sindacale, alla Pubblica Amministrazione, ai cittadini, ai lavoratori.

Purtroppo, in tale direzione, si registra la particolare ostinazione di alcune Segreterie Comunali di enti della Piana di Gioia Tauro, che perseverano in posizioni di arroccamento, tanto da essere terrorizzate dal giudizio della Corte dei Conti e quant’altro, da essere annebbiate e non avere più il necessario distacco per esprimere la loro probabile competenza e esercitare l’assunzione delle necessarie responsabilità.

Le norme dei CCNL e decentrati sono chiare e non hanno bisogno di copiati ragionamenti giuridici sofistici e arzigogolati per far vedere quanto si è bravi ma comportano al contrario scelte semplici di buon senso e logica, che non possono essere corroborate dalla tendenza del momento e rinviate sine die ma invece devono essere oggetto di rapido e conclusivo negoziato per destinare nell’anno di riferimento le risorse decentrate a tutti gli istituti contrattuali, comprese le progressioni orizzontali e la produttività, certamente con le regole per la valutazione, già preesistenti, e in presenza di un idoneo strumento gestionale per obiettivi (PEG, PRO, affidamento Interventi e Capitoli di entrata e di spesa, programma politico – amministrativo, ecc.).

Tra l’altro, invece che far applicare i Contratti vigenti, che sono validi efficaci fino alla sottoscrizione dei nuovi, accumulano inerzia e con evidente insensibilità negano ai dipendenti dei Comuni interessati il beneficio del salario accessorio. Forse sarebbe opportuno verificare quanta solerzia e tempestività viene impegnata invece nei pagamenti dei loro benefici contrattuali e se avvengono nel ligio rispetto delle disposizioni contrattuali e di legge.

La CISL auspica che quanto prima tali soggetti si ricredano e, come avvenuto alla Provincia e al Comune di Reggio Calabria e nella stragrande maggioranza dei Comuni della provincia, ma anche nell’intera Calabria e in tutte le altre Regioni, si definiscano e si sottoscrivano gli Accordi per la ripartizione e la destinazione del Fondo Risorse Decentrate per come regolarmente proposto dalle RSU e dalla CISL F.P..

Nel concludere, da ultimo, non si comprende la posizione assunta dalla UIL FPL, dalla FP CGIL, dal DICCAP al Comune di Reggio Calabria, che ormai da mesi, unitamente ad alcuni componenti RSU, si sono poste sull’Aventino, ritenendo che non partecipando alle riunioni di Delegazione Trattante si faccia il bene dei lavoratori.

La CISL non ha condiviso e non condivide il comportamento astensionistico delle altre Organizzazioni sindacali ed i fatti le danno ragione. Solo esercitando ed assumendo la rappresentanza sindacale e la responsabilità delle scelte con continuità e costanza si assicura la contrattazione e i conseguenti giusti ed equi vantaggi per i lavoratori, ormai stanchi di estenuanti attese per vedere definiti e conclusi gli Accordi pregressi e per avere un beneficio economico integrativo dell’ordinario stipendio e il giusto riconoscimento del lavoro svolto.

Altre cose e pratiche sono demagogia elettorale (passata la festa gabbato lo santo), posizioni di gruppi contrapposti e di frazionamenti interni, opacità e ricerca dell’impossibile che non possono portare a rivendicare e eventualmente sottoscrivere Accordi irregolari con clausole nulle che porterebbero al recupero di somme indebitamente percepite dai dipendenti, con un doppio danno e beffa per i lavoratori, da una parte il danno economico derivante dal dover restituire, anche coattivamente, quanto ricevuto e dall’altra quello dell’illusione e della presa in giro, nella perpetrata convinzione di avere diritto a qualcosa che invece è effimera in quanto risultato di clausole di per sé nulle, e ciò è ben risaputo da chi si qualifica essere rappresentante sindacale.

La CISL F.P. non illude i lavoratori, mantiene gli impegni che assume, non fa politica, o ancor più grave, non pratica la doppiezza e l’incompatibilità dei ruoli, fa soltanto sindacato e contratta nell’interesse esclusivo dei lavoratori del pubblico impiego per dare credibilità e valore al lavoro pubblico e ai servizi erogati ai cittadini.

Ormai sta per iniziare la tornata negoziale e contrattuale 2010, la CISL ci sarà da protagonista per rappresentare, perseguire e tutelare ancora le legittime aspettative dei lavoratori pubblici e degli enti locali, sapendo di avere il consenso necessario per esercitare il mandato ricevuto dai propri iscritti e dai dipendenti simpatizzanti.

I prossimi mesi saranno particolarmente impegnativi sia sul fronte della contrattazione che delle relazioni sindacali, ma anche per il rinnovo a novembre prossimo delle RSU dove, per l’azione svolta e i risultati ottenuti, i lavoratori sapranno assicurare alle liste della CISL la loro candidatura e il loro consenso, per intraprendere assieme nuove sfide per il miglioramento e la valorizzazione del lavoro di ogni dipendente in un giusto sistema di doveri e diritti, tenendo fermo il rispetto, da parte di tutti, delle regole e della legalità. Indietro non si torna, fughe nel passato significano soltanto danni ai lavoratori.

 

 

 

 

     Il Responsabile Prov.le                                                                 Il Segretario Generale

Comparto Autonomie Locali                                                                 Domenico Serranò

            Gaetano Mileto                                                     

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