Un consulente tecnico della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, Antonino Chila’, e’ stato condannato a sette anni di reclusione con l’accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato ed
appropriazione indebita. La sentenza e’ stata emessa dal Tribunale di Reggio Calabria (presidente Barbara Bennato). Chila’, titolare di un’agenzia di servizio che gestisce intercettazioni telefoniche ed ambientali, avrebbe ottenuto mandati di pagamento per due milioni di euro per la fornitura alla Procura di apparecchiature per l’effettuazione di intercettazioni che sono state ritenute dal Tribunale percezioni indebite. Secondo l’accusa, infatti, il consulente avrebbe presentato fatture con importi gonfiati per ottenere somme superiori rispetto a quelle che gli erano dovute. L’inchiesta che ha portato alla condanna di Chila’ era stata avviata dopo che il pm della Dda reggina Mario Andrigo aveva contestato a Chila’ una fattura di 108 mila euro ritenendola eccessiva rispetto al servizio reso dal consulente. Il Tribunale ha anche condannato Chila’ al risarcimento delle somme che avrebbe percepito indebitamente. Un’operatrice giudiziaria, Amelia Catanzariti, coimputata nel processo insieme a Chila’, e’ stata assolta per non avere commesso il fatto. (ANSA).




