Dalla CGIL riceviamo e pubblichiamo
La Flai-Cgil si ritiene rammaricata per la mancata convocazione di un “Tavolo Istituzionale” . Riteniamo necessario e non più rinviabile avviare il confronto tra le Istituzioni e le parti sociali (sindacati e Organizzazioni datoriali ) affinchè si possano raggiungano intese comuni sulle attività di controllo sia del mercato del lavoro e sia sul rispetto dei diritti dei lavoratori stranieri.
Non deve sfuggire che i tantissimi migranti utilizzati in agricoltura, oltre alle disumani condizioni di vita, vivono un gravissima condizione di lavoro in una realtà in cui, spesso, la ndranghetà gestisce gli affari attraverso la gestione del mercato delle” braccia” “ ; un mercato che riduce alla schiavitù migliaia di lavoratori che prestano la loro opera per una paga di non oltre 25 euro
Serve un impegno straordinario da parte delle Organizzazioni datoriali agricole che devono uscire allo scoperto mettendo al bando tutti quei datori di lavoro che si rivolgono all’intermediazione di manodopera illegale per reclutare lavoratori a condizioni di sfruttamento .
Certi di incontrare la disponibilità delle istituzioni abbiamo indirizzato un’altra richiesta di incontro alle istituzioni reputando utile pure convocare il Consiglio Territoriale per l’immigrazione, ritenendo, inoltre, che l ’emergenza e l’attenzione scaturita all’indomani dei fatti di cronaca contro i due giovani ivoriani, non svanisca in semplici parole.
Su un altro versante registriamo che con imperdonabile ritardo, si sono aperti i riflettori sulle condizioni di vita e di lavoro che vivono i migranti nella Piana di Gioia Tauro e di Rosarno ma solo in seguito al drammatico evento del ferimento di due giovani lavoratori stranieri, avvenuto a Rosarno
Grossa soddisfazione esprimiamo per il successo delle forze dell’ordine che hanno consegnato alla giustizia il probabile esecutore del vile attentato; ci auguriamo che l’indagine prosegua al fine di far completamente luce sull’accaduto e per ridare tranquillità e sicurezza ai migranti .
Fa piacere, ma anche sorprende ,il moltiplicarsi di interventi, di associazioni di ogni genere che si occupano di migrazione, che nascono e costituiscono osservatori e coordinamenti ;sarà , forse, l’occasione buona per avviare una nuova stagione di impegno della coscienza civile nella nostra terra?
Viene pure spontaneo chiedersi se, in Calabria, per stabilire le giuste priorità nell’indirizzare gli aiuti umanitari ed utilizzare in modo corretto le risorse della spesa sociale si debba consumare l’ennesimo “disastro ad evidenza pubblica”
E’ apprezzabile anche l’impegno che la Regione ha profuso, in questi giorni , realizzando una serie di interventi di emergenza per alleviare il disagio; interventi che non hanno ancora affrontato il problema con misure strutturali che possano produrre una stabile e dignitosa condizione alloggiativa .
Auguriamo , inoltre, che le amministrazioni locali maggiormente interessate dalla presenza dei migranti sappiano approfittare dei fondi europei messi a disposizione in un bando che scadrà nei prossimi giorni e che finanzia la costruzione di strutture di accoglienza ed eroga servizi per favorire il ricongiungimento familiare e l’istruzione degli stranieri .
Questa è un occasione unica che le amministrazioni hanno il dovere di cogliere .
La Flai-Cgil della Piana rimane impegnata ad affermare in ogni sede il diritto ad un lavoro dignitoso e a migliori condizioni di vita per i lavoratori stranieri .
Gioia Tauro 07.01.2009
Segretario Generale Flai-Cgil
Antonino Calogero




