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    Scopelliti: "A Reggio l'emergenza prostituzione non c'è"

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    di Grazia Candido
    – “L’emergenza prostituzione a Reggio Calabria non c’è. Negli ultimi anni, il fenomeno è presente ma rispetto alle altre città, è marginale”.

    Lo ha affermato il primo cittadino Giuseppe Scopelliti, ospite stamani alla trasmissione “Insieme sul 2”, il talk show di Michele Guardì, curatore anche della regia, e condotto da Milo Infante sulla seconda rete Rai. Ospiti in studio insieme al sindaco reggino, la giornalista Monica Setta, la

    fondatrice del Comitato per i diritti civili delle prostitute, Pia Covre,  il presidente della provincia di Roma Nicola Zingaretti, il sindaco di Padova Flavio Zanonato e in collegamento l’attrice Alba Parietti, chiamati tutti a dire la propria idea sul tema “caldo” del giorno: “Prostituzione: più multe, carcere o riapertura delle case chiuse?”.

    Ed è stato un acceso e forte dibattito, quello di questa mattina proposto da mamma Rai, tra i presenti che si sono confrontati e anche scontarti aspramente, su un tema molto delicato e che merita attenzione.

    L’argomento infatti, soprattutto in questo ultimo periodo, dopo il disegno di legge del Ministro Mara Carfagna, ha suscitato non poche polemiche ma anche assensi nei vari schieramenti politici che “trovano in questo nuovo Ddl un cambiamento radicale su un problema atavico che da anni, penalizza il sistema societario e non tutela ma, incentiva lo sfruttamento delle donne”.

    Molti sindaci italiani hanno già adottato delle misure preventive per emarginare il fenomeno della prostituzione e dai dati esposti dal conduttore Infante risulta che nella capitale negli ultimi due mesi, sono state fatte 1477 multe delle quali 1150 alle prostitute, 327 ai clienti, 1461 fermi e 39 bambine affidate ai servizi sociali di Roma.

    Ma il sindaco Alemanno non è il solo che ha immediatamente apportato delle “operazione preventive per sconfiggere questo fenomeno”, anche il primo cittadino Scopelliti ha messo in campo infatti, “un’ordinanza della durata di sei mesi, che multa clienti e prostitute”.

    “Questa ordinanza adottata nella mia città – dice il sindaco reggino – ci consente di lavorare su quel percorso che punta all’integrazione di queste donne sfruttate. Certo, per risolvere il problema prostituzione si dovrebbe tra i vari metodi, usare l’applicazione della Bossi-Fini in modo da mandare queste ragazze nei loro paesi d’origine”.

    “Ma a Reggio Calabria esiste o no l’emergenza prostituzione?” – domanda il conduttore Infante.

    “Questo è un problema nuovo per Reggio Calabria e anche se in città abbiamo altri problemi, quello della prostituzione lo viviamo solo da qualche anno, da quando si è sviluppato il progetto di città turistica. In questo ultimo periodo infatti, – afferma Scopelliti – sono state multate 8 donne bulgare e rumene provenienti dalla Sicilia, ma nessun cliente”.

    La fondatrice del comitato per i diritti civili delle prostitute, la Covre sorride e ironizzando dice: “Come fa Reggio Calabria a non avere questa emergenza?”.

    Nello studio si scatena un “putiferio” dove ogni ospite cerca di imporre la propria idea tranne il nostro sindaco che con molta educazione cerca di spiegare cosa realmente si sta facendo nella città dello Stretto e la politica adottata.

    E finalmente, alla domanda del conduttore se si può immaginare domani l’eliminazione della prostituzione, Scopelliti risponde: “Sì, possiamo pensare all’eliminazione di questo fenomeno anche perché lo Stato ha debellato cose più gravi come il sistema delle Brigate Rosse. La prostituzione è un problema serio da non sottovalutare – conclude il sindaco – ma sicuramente, le azioni imposte come le multe e il controllo sul territorio contrastano oltre il suddetto fenomeno anche uno molto più grosso che è quello della criminalità organizzata”.

    A mettere fine all’acceso dibattito, il responso del pubblico a casa che interpellato con un sondaggio  sulla calda questione ha votato con l’80% per la riapertura delle case contro un misero 7% a favore delle multe e un 13% per il carcere.