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    De Gaetano. "Uscita Aiop fuori luogo"

    “L’Aiop questa volta ha sbagliato nel tono, aggressivo e fuori luogo, e nel contenuto, del tutto infondato. Scambiare gli appelli della sinistra alla razionalizzazione del sistema sanitario calabrese per un tentativo di nascondere presunte responsabilità nella voragine dei conti regionali ci obbliga, per usare le stesse parole dell’Aiop, a “considerazioni scoraggianti”. E’ la dichiarazione del capogruppo di Rifondazione comunista in Consiglio regionale, Nino De Gaetano che, replicando alla nota dell’associazione regionale dell’ospedalità privata, stigmatizza “un attacco scomposto in cui è davvero difficile non intravedere una buona dose di nervosismo”. “Di fronte all’evidente abbaglio dell’Aiop – come definire altrimenti l’indicazione di Rifondazione comunista tra i protagonisti della “gestione fallimentare della sanità”? – confermo con la stessa risolutezza l’analisi che pochi giorni fa ho proposto di fronte all’intero Consiglio regionale: la voragine paurosa della sanità calabrese potrà essere colmata solo intervenendo su sprechi, sacche di privilegi, e sugli innumerevoli interessi di pochi che in Calabria, e per decenni, sono stati perseguiti a discapito di molti. Non saranno certo la reintroduzione del ticket, i tagli indiscriminati o i lucchetti agli ospedali di provincia a permetterci di risalire questa china paurosa. E’ la filosofia dell’intero sistema a dover cambiare rotta puntando dritto verso il cittadino e il suo diritto alla salute, spesso finito in secondo piano se non del tutto trascurato. La politica è chiamata a governare i necessari processi di trasformazione coinvolgendo democraticamente i cittadini su scelte che li riguardano da vicino. In questo drammatico frangente la sanità privata non può davvero dubitare di dover fare la propria parte. Perché sia efficace, infatti, la cura non può prevedere “intoccabili”. Chi da decenni cavalca l’onda, privatizzando gli utili e socializzando costi e perdite, deve capire che il conto non può più essere presentato solo alle tasche dei calabresi”.