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    Crotone: il Sindaco su stanziamento 240 mln

    Riceviamo dall’ufficio stampa del Sindaco di Crotone e pubblichiamo
    Confermiamo e, naturalmente, sottolineiamo la positività delle notizie pervenute circa lo stanziamento di 240 milioni di euro per la riqualificazione ai fini produttivi dell’ex area Pertusola.

    E’un finanziamento importante, sono soldi della e per la città che sono destinati a progetti di riutilizzo dell’ex area industriale dismessa.

    Progetti che dovranno avere una compatibilità ambientale ma soprattutto dovranno ridare slancio ad una economia che oggi più che mai risente dei traumi della post industrializzazione.

    Ma questa notizia deve fungere anche da traino per prendere di petto quel risanamento ambientale di cui Crotone ha assoluta necessità.

    Il nostro pensiero al riguardo è noto ed è chiaro: no a riparazioni o provvedimenti tampone ma bonifica completa perché settanta anni di industrializzazione hanno prodotto danni che vanno estirpati alla radice e, dunque, è necessario bonificare con tutte le garanzie e le assicurazioni per la salute dei cittadini che viene prima di tutto.

    Naturalmente, e questa è un’altra nota positiva, i finanziamenti riguarderanno non solo le aree interessate alla bonifica ma anche altre aree della città che “chiamano” un rinnovato sviluppo produttivo.

    Dunque quella di questi giorni non è una “semplice buona notizia”. E’ una grande opportunità ed un grande risultato per Crotone.

    Risultato per il quale abbiamo lavorato e ci siamo impegnati, come sempre, operosamente e senza squilli di tromba.

    Ci stiamo lavorando da più tempo ed è giusto ricordarlo e sottolinearlo all’attenzione dell’opinione pubblica e della cittadinanza.

    Risultato che, naturalmente, non abbiamo ottenuto da soli ma grazie all’impegno a vari livelli istituzionali.

    Intanto va espresso compiacimento per il fatto che il Governo Nazionale non ha penalizzato Crotone ma, sia pure in misura diversa, ha rispettato l’impegno assunto dal Governo Prodi.

    Nel sottolineare, ulteriormente, l’attivismo messo in campo da soggetti, istituzionali, strumentali e sociali, in particolar modo va espresso sincero apprezzamento all’attività svolta dalla Regione Calabria e significativamente ed incessantemente dall’assessore regionale Francesco Sulla.

    Non è , questa che si palesa, una opportunità qualunque.

    E’ la prima volta dopo oltre quindici anni dai dolorosi accadimenti rivenienti dalla chiusura delle fabbriche che si verifica una opportunità corposa e significativa di sviluppo.

    Davanti a noi si prospettano le condizioni, non remote ma concrete e reali, di poter finalmente provvedere ad attivare un processo di radicale bonifica e di completo risanamento dell’ex area industriale e nello stesso tempo di poter cantierare un processo di riutilizzo e di sviluppo economico imprenditoriale.

    Queste prospettive si intrecciano, idealmente, con le altre che il Comune di Crotone ha messo in campo è che hanno una valenza non soltanto in termini economici ma anche dal punto di vista sociale ed occupazionale.

    Pensiamo al primo piano strategico della città, alla zona franca urbana, alla transazione con l’Eni.

    Rilanciare Crotone, attraverso questi strumenti, non è un fatto di campanile.

    Richiamandoci proprio alle tematiche del primo piano strategico, recentemente presentato alla città, significa dare risposte alle questioni proprio di rilevanza strategica che potranno essere affrontare nel breve e medio periodo.

    Di questa sfida, la cui mole è del tutto straordinaria, non può, naturalmente, farsi carico da sola l’amministrazione comunale ma essa convoca ed impegna tutti gli attori protagonisti dello sviluppo locale.

    In questo senso, però, continua e continuerà il nostro impegno senza risparmio alcuno nell’esclusivo interesse della città.

    Non solo perché ci sentiamo sentinelle responsabili dell’interesse cittadino ma soprattutto nella consapevolezza del ruolo che la città di Crotone è chiamata a svolgere quale motore di uno sviluppo che possa interessare, a cascata, l’intero comprensorio provinciale.