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    Architettura: il punto sui corsi di laurea

    fatta.jpgdi Grazia Candido – Alla Facoltà di Architettura si fa il punto della situazione sui corsi di laurea e ci si confronta insieme al corpo docente e studentesco. Nell’aula magna dell’Ateneo si è svolta una riunione del consiglio di facoltà presieduta dalla professoressa Francesca Fatta, dove si è

     discusso della progettazione dei nuovi corsi di laurea. Particolarmente attenti e partecipi anche i numerosi studenti, interessati al piano di lavoro del consiglio di Facoltà “perché – sottolinea un corsista – è un problema che coinvolge tutti” e poi “un corso di laurea costituisce un patrimonio della facoltà e dell’ateneo – chiosa la Fatta – e deve trovare una collocazione sostenibile nell’ambito dei percorsi programmati”.

    Ma andiamo per ordine e spieghiamo l’attuale situazione scaturita dopo l’incontro del gruppo docenti. Durante la riunione della Commissione “Attuazione DM 270/04” svoltasi lo scorso mercoledì, dopo aver lungamente discusso, la commissione diretta dal preside Fatta, decide di modificare lo schema complessivo delle lauree triennali (precisamente L 17 Scienze dell’architettura, L 21 Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica, ambientale, L 23 Scienze e tecniche dell’edilizia) e i percorsi di laurea magistrale (LM 4 Architettura U.E a ciclo unico, LM 3 Architettura del paesaggio, LM 10 Conservazione dei beni archeologici ambientali e LM 48 Pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale).

    Lo schema è approvato ma durante la seduta, sorgono disaccordi sul nuovo ordinamento della L17 esposto dalla professoressa Valtieri che proponendo “la trasformazione del corso di laurea in SCBAA classe 4, presenta un aumento da 16 a 20 CFU per ICAR 18, da 4 a 8 per ICAR 22, da 4 a 24 di ICAR 19”. In più, vi è “l’intenzione di titolare il corso SCBAA, rivendicando la storia e la tradizione del corso di laurea che esiste da circa 26 anni”.

    Si apre un acceso dibattito in cui emerge il disaccordo di alcuni professori sul quadro L17  presentato dalla docente Valtieri e “propongono alla Commissione un’ipotesi di ordinamento che possa rappresentare in modo più compiuto il percorso culturale formativo della classe L17”.

    Dopo l’illustrazione del professore Costa sulla L21 e l’esame delle lauree magistrali, rimane in sospeso la questione del corso di laurea in L17.

    La commissione presenta quindi, tre ipotesi per il corso di laurea (cdl) in Scienze dell’architettura: la proposta di fusione dei cdl in AGP e in SCBAA (quest’ipotesi che prevedeva la confluenza dei 2 rimanenti corsi in Classe 4 in un’unica classe L17, strutturata ad Y, accolta prima all’unanimità dalla commissione è stata poi, ritrattata quindi, non è attuabile); la proposta di trasformazione del cdl in SCBAA classe L17 (ipotesi non condivisa dalla commissione) e la proposta del professore Cardullo che “vede un cdl in classe L17 di facoltà nel quale confluiscano le diverse esigenze: da una parte alcune specificità e competenze di AGP e SCBAA, dall’altra le istanze del mercato che chiede una figura professionale triennale per professionisti in arredamento, estimo, disegno”.

    Rispetto a queste ipotesi tutto l’ordine docente “esprime profonda costernazione e disagio perché il lavoro della commissione è stato delegittimato dalla caduta dell’ipotesi 1, e poi perché si configura una situazione di conflitto senza evidenti vie di uscita tra il cdl in SCBAA e una consistente componente della facoltà”.

    A conclusione dei lavori, la preside Fatta “considera importante presentare lo schema generale delle lauree e lauree magistrali secondo il riassetto del DM 270, quindi si proporrà di aprire tavoli per rivedere gli ordinamenti, i manifesti e il quadro delle afferenze entro il prossimo consiglio di facoltà indetto il 10 dicembre”.