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    Kovatchev con "Pierino ed il lupo" al "Cilea"

    teatrocileainterni.jpgdi Grazia Candido – “Una splendida favola musicale che coinvolgerà grandi e piccini”.

    La presenta così l’opera concertistica “Pierino ed il lupo” di Sergej Prokofiev, in scena domani sera e in replica dopodomani alle ore 21 al teatro “Cilea”, il maestro e direttore della concertistica per la

    nuova stagione teatrale del Comune, Julian Kovatchev che questa mattina, ha voluto incontrare la stampa per parlare di “una fiaba in cui ogni personaggio viene rappresentato da un tema musicale, affidato a diversi strumenti che accompagneranno la voce narrante, descrivendo ogni situazione, attraverso le note di Schubert”.

    E sarà il maestro a dirigere l’orchestra “Francesco Cilea” che seguirà passo dopo passo, il narratore Gabriele Lavia, “uno degli attori più rappresentativi del teatro italiano”.

    “Mi sarebbe piaciuto occuparmi di più di questa stagione concertistica ma a causa dei miei prossimi impegni, tra questi vi è quello di Francoforte dove presenterò la Tosca e la nuova produzione de La boheme a Toronto – afferma il maestro Kovatchev – non posso essere presente in tutte le opere ma seguirò attentamente il coordinamento. Comunque, tutti gli spettacoli sono di alta qualità e anche il concerto lirico di Natale con il maestro Montanaro, offrirà al pubblico un mix di brani e artisti”.

    Tornando alla fiaba di domani sera, il direttore artistico conferma che “è stata scelta per avvicinare al teatro un pubblico più giovane” e infatti domani mattina, l’attore Lavia incontrerà gli studenti del liceo classico “Campanella” per spiegare l’opera concertistica.

    “Gabriele – afferma  Kovatchev – è una persona straordinaria con un forte senso di humour e molto vicino e attento al mondo giovanile. Ma è anche un attore-regista che sa stare sul palcoscenico rendendo partecipe tutto il pubblico”.

    La musica quindi, commenterà le scene, illustrandone il carattere ed i sentimenti, e descrivendo allo stesso tempo, le azioni di ogni personaggio, interpretato da flauto traverso, clarinetto, timpani, archi (violino, viola, violoncello, contrabbasso), fagotto, oboe e corni.

    “Occorre avvicinare i ragazzi alla concertistica e alla lirica magari proponendo trame meno impegnative – aggiunge il maestro – Il mio primo approccio con il teatro è stato all’età di 3 anni quando ho seguito lo spettacolo Il barbiere di Siviglia. Da lì in poi, mio padre mi portava spesso a vedere le opere, facendomi amare ogni rappresentazione”.

    E il direttore artistico si sofferma anche sulla crisi economica che si ripercuote sulla cultura e afferma: “questa crisi non interessa solo Reggio Calabria ma sta coinvolgendo anche i teatri nazionali. Nonostante tutto, con tanti sforzi siamo riusciti a fare un importante cartellone artistico per la città che riscuoterà un notevole successo tra adulti e giovani”.

    “Non dobbiamo soffermarci solo sul lato negativo della crisi anzi, possiamo cogliere una sua positività  – aggiunge Kovatchev – perché nei teatri italiani ci sono stati troppi sprechi e lo dimostra il fatto che un artista in Italia viene pagato di più rispetto ai colleghi stranieri. Spero che ci sia una riorganizzazione perché la cultura, come anche la scuola e la sanità, sono un pilastro fondamentale per la crescita della società”.