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    Aliscafi, anche Azione Giovani tuona contro Bluvia con una nota di Sgrò

    Riceviamo e pubblichiamo:

    Bluvia finalmente ha trovato il modo di risolvere i problemi dei “migranti dello Stretto”! Era così semplice che noi pendolari denigratori e ingrati non ce ne siamo mai resi conto. Semplice: basta far ritornare i vecchi abbonamenti mensili e tutti vivranno felici e contenti. Ma davvero basta così poco? E il problema della capienza che ha fatto sì che in questi mesi fossero centinaia le persone rimaste a terra dopo estenuanti file sotto ogni condizione atmosferica alla ricerca del posto sull’aliscafo? Risolto anche quello! I nuovi abbonamenti mensili adesso costano 67 euro a fronte dei precedenti 42, un vero e proprio colpo al portafoglio. Soltanto i veri nababbi e amanti del lusso e del comfort dell’aliscafo o meglio poveri disgraziati pendolari, dipende dai punti di vista, potranno permettersi di viaggiare da Reggio e così ci sarà sempre più spazio sulle navette veloci, fino a quando su di esse resteranno solo il capitano e i suoi marinai di fronte ad una banchina deserta. Anche noi giovani universitari, infaticabili impiegati o curiosi turisti potremo approfittare di queste speciali tariffe, e se invece non abbiamo queste possibilità economiche allora meglio tornare da dove siamo venuti o migrare verso Villa, laddove partono navi più economiche per tutti. Visto il sempre maggiore spazio guadagnato, l’aliscafo adesso avrà piste da ballo, angolo bar, sauna e idromassaggio; andare a Messina non è mai stato così bello!

    Devo dire che i dirigenti di Bluvia sono sempre più creativi e ingegnosi, a nessuno tranne loro poteva venire in mente un’idea del genere! Dite che creare degli abbonamenti sui quali poter caricare soltanto il numero di corse voluto con l’applicazione di sconti dal 30% al 40% sul totale, sarebbe stato più comodo e conveniente anche per Rfi? Ma che sciocchezze! Dite che Bluvia nei prossimi tre anni prenderà i suoi 30 milioni di euro dal ministero e i suoi servizi andranno addirittura ad aumentare i tempi di percorrenza tra Reggio e Messina fino a 2 ore? Maliziosi e malpensanti! Dite che i vertici di Bluvia non rispondono mai alle lamentele se non tramite i comunicati appesi sulla banchina e che forse l’unico modo per coinvolgerli sarebbe ingiuriare la loro persona e la loro progenie? Scostumati! Dite che ci siamo rotti e che l’unico strumento che ci è rimasto è l’ironia invece di rovinarci il fegato per il nervoso che ogni volta proviamo a sentire le novità ubriacanti di questa compagnia? Sbagliato. Credo che sia evidente come nessuno si stia arrendendo e se la gente è arrivata al punto di voler realizzare gesti anche eclatanti, vuol dire che la situazione si sta aggravando sul serio.

    Il nostro impegno lo rinnoviamo ancora una volta, sia tramite la petizione online, http://firmiamo.it/oltrelemergenza e il forum su cui poter discutere, sia nel far sentire la voce di ognuno nei confronti delle istituzioni. Stavolta siamo tutti ad essere stanchi, non c’è una parte politica che vuole arrogarsi il diritto di cavalcare la protesta; c’è solo l’arroganza di una società che purtroppo non è obbligata a fornire un servizio in quanto, come è stato confermato, non è pubblico; una società che, però, resta sorda ad ogni richiamo e che esercita un vero e proprio monopolio dei trasporti nello Stretto!

    Bluvia dichiara guerra ai pendolari? I pendolari risponderanno presto!

    Antonio Sgrò – dirigente comunale Azione Giovani