• Forestali vallata del Torbido: è ancora crisi

    I circa 200 operai forestali della vallata del torbido sono pronti alla mobilitazione per il rispetto dei diritti normativi e contrattuali. I lavoratori Forestali stanno vivendo un momento molto difficile legato soprattutto all’incertezza del proprio futuro lavorativo, in questi giorni si fa un gran parlare dell’ imminente  passaggio alle Provincie che dovrebbe concretizzarsi per fine anno. Nel frattempo tutti i lavoratori chiedono ad alta voce  l’erogazione dei fondi da parte del governo centrale e per questo gli  operai che solo a Mammola sono circa 180 unità sono pronti alla protesta. Il sindaco di Mammola Antonio Longo  e seriamente preoccupato dalle voci ricorrenti di questi ultimi giorni  che continuano a penalizzare seriamente il settore forestale, ad incominciare dal mancato versamento mensile dei contributi Inps in quanto ci sono dei spaventosi ammanchi nel bilancio dell’Afor, pari a cento milioni di euro di contributi previdenziali e pensionistici. Il primo cittadino si schiera a favore dei tanti forestali locali e della vallata del torbido e afferma:” I  lavoratori si aspettano una seria prospettiva di crescita e di sviluppo del comparto e di salvaguardia dei livelli occupazionali. Le  decisioni unilaterale della Regione Calabria dei mesi scorsi di sopprimere L’Afor ha contribuito ad alimentare un clima di assoluta insicurezza e allarme nei lavoratori in quanto finora non hanno mai ricevuto assicurazioni  serie per il proprio avvenire lavorativo capace di garantire un futuro al settore e  la garanzia dei livelli occupazionali” .Mi auguro aggiunge il sindaco Longo. “ Che con  il  paventato passaggio dei forestali alle province tutti i lavoratori riescano  a concretizzare obiettivi di crescita sviluppo e rilancio della occupazione nel settore della forestazione Calabrese e ci siano progetti finalizzati per la salvaguardia del vasto patrimonio boschivo dell’intera vallata del torbido”. Altra questione importante e quella di cui tutti i lavoratori della vallata del torbido chiedono ad alta voce di sapere dove sono finiti i soldi del Tfr pari a circa 150 milioni di euro che doveva essere accantonato in un fondo per essere poi corrisposto ai lavoratori che devono andare in pensione.
    Nicodemo Barillaro

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