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    Reggio, "Prc non può nascondersi dietro il Pd"

    Rifondazione comunista non può più vivere all’ombra del Pd, deve rilanciare una politica di opposizione vera.

    Mai come in questo momento c’è un abisso tra il nostro partito e la società,  è oramai  inutile discutere sulle ragioni che hanno prodotto il nostro arretramento sociale, ma credo che sia più utile sollecitare una discussione su come ridare fiato all’opposizione.

    Le questioni dei salari, del caro vita e soprattutto della scuola sono le priorità. Il governo Berlusconi infatti propone un sistema educativo selettivo che produrrà ulteriori disuguaglianze sociali, che determinerà un arretramento qualitativo del sistema scolastico, privando la scuola pubblica del contributo di tanti insegnati specializzati e tagliando importanti servizi come le mense, il tempo pieno, e riducendo le ore di sostegno.

    Rifondazione comunista sul territorio della provincia di Reggio Calabria non può continuare a vivere all’ombre del Partito democratico, deve ricominciare a produrre una politica autonoma di opposizione sociale,  dobbiamo cercare di ricucire un rapporto con la società e dobbiamo abbandonare prima che sia troppo tardi il vizio del barone di Munchausen, cioè la presunzione di sollevarsi da se stessi, di essere autosufficienti, l’abitudine all’autoreferenzialità.

    Ricominciamo a fare opposizione, adesso, a partire dal comune di Reggio Calabria, dove la giunta Scopelliti oggi gode di un forte consenso grazie soprattutto alla finta opposizione del Partito democratico. Ogni tanto guardiamo anche fuori dal nostro orticello, pure Sinistra democratica nei giorni scorsi ha criticato aspramente la giunta Loiero, così come lo avevamo fatto noi, voce minoritaria ed inascoltata all’interno di Rifondazione in Calabria, pensando di interpretare il disagio di tanti cittadini calabresi.

    Sinistra democratica  propone la necessità della costruzione di un polo alternativo in Calabria. Concordo con questa scelta, ma aggiungo che la costruzione di tale opzione politica non va delegata alle segreterie dei partiti o alle burocrazie politiche ma va fatta crescere nella società, fomentando e facendo crescere tutte le vertenze sociali sparse sul territorio calabrese a partire dalla emergenze ambientali, e contrastando nettamente l’idea della costruzione del rigassificatore all’interno del porto di Gioia Tauro.

    Credo che su questi temi si deve costruire la mobilitazione in Calabria anche in vista della manifestazione dell’11 ottobre che segnerà il ritorno dell’opposizione nelle piazze contro il governo Berlusconi.

     

    Danilo Barreca

    Comitato politico nazionale Rifondazione comunista