L’attività di prevenzione svolta puntualmente e giornalmente dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Reggio Calabria ha segnato un altro positivo risultato centrando un obbiettivo di rilievo: annullato, probabilmente, il disegno criminoso di due pregiudicati vicini ad ambienti mafiosi del quartiere Archi di questo centro cittadino, in danno di un ufficio postale sito nella zona centro-alta della Città.
Alle ore 11.00 di ieri mattina un equipaggio di motociclisti “NIBBIO” della Sezione Volanti, coordinate dal v.q.a. Costa Gerlando, notava un furgone parcheggiato nei pressi, a circa m. 50, di un ufficio postale. A bordo del furgone, l’attento personale della Polizia di Stato scorgeva due persone, di cui quello seduto al lato guida, F.O. di anni 37, già noto alle FF. di PP. come personaggio vicino ad ambienti mafiosi del quartiere “Archi CEP”, con precedenti di polizia per associazione a delinquere di stampo mafioso ed associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti ed altri reati contro il patrimonio. All’interno del furgone, perquisito attentamente dal personale delle “Volanti” intervenuto in ausilio ai motociclisti, venivano rinvenuti due caschi da motociclista ed un mazzo di chiavi riconducibile ad uno scooter marca “HONDA”. Da una attenta ricerca nei paraggi, il personale delle “volanti” scovava proprio uno scooter della stessa marca parcheggiato a bordo strada che, dal successivo esame alla banca dati del Ministero dell’Interno, risultava oggetto di furto denunciato nel maggio scorso. I due fermati, il conducente e la persona lato passeggero identificato per E.M. di anni 18, anch’esso residente nel quartiere “Archi CEP”, figlio di un noto personaggio legato alle cosche mafiose operanti in quella zona, non fornivano giustificazioni plausibili sulla loro presenza con la cabina di guida rivolta verso l’ufficio postale. I due personaggi venivano accompagnati in Questura e dopo una perquisizione domiciliare presso le residenze di entrambi, venivano denunciati in stato di libertà per il reato di ricettazione dello scooter rubato. Proseguono le indagini per far luce sull’episodio criminoso.




