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    Comunità montana Bovalino: la Cisl attacca

    Dalla Cisl-Funzione Pubblica di Reggio Calabria riceviamo e pubblichiamo

    Saldi e sconti alla Comunità Montana di Bovalino!!! Lettera aperta e denuncia della CISL FP Reggio Calabria.

    Il Presidente, in liquidazione, s’inventa nuove spese a carico dei dipendenti e della collettività.

    Lo Stato vuole risparmiare riducendo i costi delle Comunita’ Montane e invece Il Presidente, la Giunta, e il Segretario si inventano spese aggiuntive ingiustificate e atti illegittimi, che violano le norme legislative e contrattuali della dirigenza e del personale del Comparto Autonomie Locali.

    Tali comportamenti sono avvallati da una sigla sindacale che si professa “maestra di legalità”, ma che in questo caso, addirittura, esprime la propria posizione favorevole telefonicamente, senza partecipare alle riunioni di concertazione che riguardano la “riorganizzazione” dell’Ente.

    L’operazione avviene in vista della scadenza del 30 giugno u.s. mentre al Consiglio Regionale si approva la legge di riordino delle Comunità Montane.

    L’Amministrazione della Comunità Montana di Bovalino si inventa una corsia privilegiata per nominare un dipendente Responsabile(dirigente) dell’Area Amministrativa, che da sempre e fino al giorno prima è stata affidata al Segretario Dirigente.

    Di incanto, senza contrattazione, senza criteri, senza pesatura della posizione, in mancanza di motivazioni adeguate e in assenza di qualsiasi procedura selettiva comparativa, il Presidente con il parere favorevole del Segretario Dirigente stabilisce di nominarlo dirigente e di corrispondergli dal 7 luglio un ulteriore compenso annuo di € 12.911,42.

    Ma come può la Corte dei Conti e la Magistratura non intervenire su queste azioni e su molte altre degli Amministratori e del Segretario della Comunità Montana di Bovalino.

    Senz’altro l’Organo superiore di controlo contabile ed i Giudici dovrebbero approfondire ed analizzare le attività gestionali e amministrative di questa ma anche di altre Comunità Montane, ad esempio quella che ha sede a Cinquefrondi, che di sicuro meritano l’attenzione ispettiva e di indagine.

    Non basta più che la CISL FP e la RSU, in ogni occasione, esprimano tutte le riserve del caso esponendo puntualmente quali invece debbano essere le corrette procedure da seguire ed i comportamenti improntati alla razionalità, alla economicità e al buon andamento dell’azione amministrativa.

    Il paradosso è che il rappresentante della sigla sindacale “maestra di collateralismo”, anche questa volta ha perso l’occasione della coerenza è ha sostenuto con l’invenzione di un nuovo strumento di partecipazione sindacale, ” la concertazione telefonica a distanza”, un’operazione viziata da evidente irregolarità e che viola apertamente le norme contrattuali e la correttezza delle relazioni sindacali.

    E’ assurdo che venga istituita una nuova dirigenza alla C.M. di Bovalino, scindendo l’Area Amministrativa – Contabile, con la motivazione del carico di lavoro, quando in un anno la media di produzione degli atti è irrisoria: 40 Delibere di Giunta, 3 di Consiglio e 40 Determine, un atto ogni 3/4 gg. lavorativi..

    Per quale motivo la Comunità Montana non ha continuato la concertazione, visto che era ed è pendente la richiesta avanzata dalla CISL FP per ottenere adeguate informazioni ed il rilascio di atti riguardanti la necessità ed i costi dell’istituzione della nuova dirigenza.

    Invece il Presidente, la Giunta e il Segretario hanno avuto fretta e senza dare risposte alle richieste della CISL FP e della RSU, hanno adottato i provvedimenti di modifica dell’assetto organizzativo(sic! iI 1° Luglio 2008 – Del. Giunta Esecutiva. C.M. n° 40) e il Presidente e il Segretario Dirigente il Decreto di individuazione e nomina del Responsabile della nuova Area Amministrativa(Prot. n° 1258 del 3 Luglio 2008).

    E’ scandaloso che questi amministratori e questi dirigenti aumentino il numero dei Dirigenti, infischiandosene dell’oculata gestione delle risorse pubbliche e del Consiglio Regionale che, proprio nel caso della Comunità Montana di Bovalino, con la legge approvata il 30 giugno, riduce il numero dei Comuni e degli Amministratori.

    Come mai gli Amministratori e il Segretario della Comunità Montana di Bovalino non si sono attivati con la stessa sollecitudine per versare, assieme ad altri enti, il contributo dovuto per garantire la continuità del Corso di Laurea in Servizio Sociale di Locri(Facoltà Scienze Politiche – Università di Messina), che è ormai a rischio di chiusura?

    La CISL FP rivolge pubblicamente una diffida agli Organi politici e gestionali competenti della Comunità Montana di Bovalino, chiedendo la revoca immediata di tutti i provvedimenti posti in essere riguardanti lo sdoppiamento dell’Area Amministrativa – Contabile e del decreto di nomina del Responsabile dell’Area Amministrativa appena istituita, tenuto conto anche che si appalesano evidenti violazioni di legge e dei CCNL, che l’incarico è avvenuto senza rispettare le norme di accesso alla dirigenza e che probabilmente il destinatario dell’intera operazione non possiede i requisiti richiesti dalle vigenti disposizioni per la nomina a Dirigente.

    La CISL FP si aspetta un pronto ripensamento degli Organi della Comunità Montana di Bovalino e preavvisa che qualora la richiesta non dovesse avere la risposta attesa, adotterà ogni forma di tutela presso le sedi competenti, denunciando le violazioni rilevate, attivando l’adeguata mobilitazione dei lavoratori per protestare pubblicamente e per sensibilizzare e tenere informata l’opinione pubblica sugli sprechi e sui privilegi di alcuni Amministratori e di alcuni dirigenti delle Comunità Montane.

    Sarebbe opportuno e necessario che questi soggetti si interessassero con puntualità e competenza dei reali problemi del territorio montano e interno, ma anche dei lavoratori delle Comunità Montane, spesso e volutamente bistrattati e sottoutilizzati da una pseudo dirigenza e da qualche Presidente – copertina che spesso e volentieri attendono a ben altre “incombenze”, senza dare conto del proprio operato.

                                                                 LA SEGRETERIA PROVINCIALE