Riceviamo e pubblichiamo:
Si può restare indifferenti alle passerelle politiche, alle “false” solidarietà partitiche esternate solo con lo scopo di avere più visibilità per proiettare credibilità ed avere un consenso da mantenere elettoralmente.
Ma sulla vicenda “Hospice” qualcosa non sta andando per il verso giusto, non mi appassiona e non mi indigna più di tanto il “silenzio” della Regione ormai da tre anni responsabile dello sfascio delle ASL. Ne mi può a questo punto indignare l’o.d.g. della Provincia con il quale invita l’ASP 5 di Reggio Calabria a mettere le poste in bilancio (quale? Quello preventivo del 2008 non esiste?) per il mantenimento dell’Hospice.
Ricordo prima a me stesso e poi agli altri la cerimonia d’inaugurazione dell’Hospice (2006) con l’allora Direttrice Generale nonché Prof.ssa Universitaria di Economia Aziendale Lidia D’Alessio.
Baci e abbracci e scontato convegno al Consiglio Regionale con relativa passerella politico sindacale senza che la stessa avesse provveduto ad inserire le somme necessarie nei bilanci 2006-2007.
Poi il resto è noto. Deficit enormi fino al 2006 (il 2007 non è stato ancora quantificato) accorpamento delle ASL di Reggio e Palmi, commissariamento per infiltrazioni mafiose. La domanda, direbbe qualcuno, sorge spontanea! Cosa c’entrano i malati oncologici in tutto questo? Come si può pensare di anteporre visioni economiche nella sanità con diritti legalmente ed eticamente riconosciuti e riconoscibili? Possono la dignità umana, la civiltà sociale essere quantificate e quantificabili con un valore economico?
A mio parere no e sempre no. In punta di piedi ho firmato la richiesta di convocazione del Consiglio Comunale della Città insiemi ai colleghi di AN con prot. 306 del 10 Giugno 2008 che dev’essere convocato come da Statuto entro 10 giorni (i dieci girni scadono Venerdì 20 Giugno 2008 ).
Spero che la sensibilità del Presidente Chizzoniti e la sua ferma volontà di essere custode dello Statuto e delle norme che regolano la vita della massima assise cittadina lo portino a convocare il Consiglio nei termini previsti dalle norme. In caso contrario, atteso che in passato il Consiglio è stato convocato urgentemente per problemi importanti ma sicuramente minori e considerato che tutta la mia vita politica è stata caratterizzata da battaglie sociali e non dalla ricerca di poltrone, non avrò nessuna difficoltà a presentare Lunedì 23 Giugno 2008 le mie dimissioni da Vice-Presidente del Consiglio Comunale al Sindaco, al Presidente del Consiglio, alla maggioranza e alla Città, preferendo rimanere politicamente “nudo” ma coerente, che vestito di lustrini ma indifferente ai problemi dell’Hospice che è il problema della Città in questo momento. Un Consiglio Comunale che dovrà adottare atti urgenti e operativi per contribuire al mantenimento e allo sviluppo dell’Hospice unico nel suo genere in città e Provincia.
Per quanto riguarda le dimissioni sarebbe opportuno in una città dove non si dimette nessuno che si prendesse atto dei fallimenti e coerentemente ci si dimettesse dagli incarichi politici.
Reggio Calabria 19/06/08 –
Forse ex Vice Presidente del Consiglio – Dott. Bruno FERRARO




