“L’eterna problematica inerente il dissesto idrogeologico dell’intero territorio calabrese assume ogni giorno che passa aspetti sempre più drammatici in quanto, sotto la spinta di cambiamenti climatici evidenti con lunghi periodi di siccità cui seguono precipitazioni atmosferiche più rare, però dagli effetti dirompenti, il territorio sta lentamente, ma inesorabilmente, cadendo a pezzi”. Così l’assessore alle Politiche Ambientali del Comune di Reggio Calabria, Antonio Caridi, nel delineare il quadro che riguarda le problematiche idrogeologiche legate all’intero territorio regionale. “La prova di quanto critica sia la situazione in Calabria è che – prosegue Caridi – ad un’azione erosiva che ha letteralmente cancellato decine di chilometri di costa, fa’ da contraltare un reticolo idrografico dove si contano circa 1002 bacini (con superficie maggiore di 0,5 km) in condizione di emergenza, con innumerevoli discariche di varia natura, opere idrauliche usurate unite ad una vegetazione foltissima che restringono la sezione idraulica delle fiumare rendendo le stesse delle vere e proprie bombe ecologiche innescate. Reggio Calabria, ad esempio, è una delle realtà maggiormente esposte al problema: basti pensare alle decine di corsi d’acqua attraversano il territorio comunale e ricordare quando, negli anni ’50, la zona di San Gregorio è stata interessata da eventi alluvionali di devastante entità, che hanno causato danni strutturali e decine di morti. L’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Scopelliti ha dimostrato ampia sensibilità sul problema, attivandosi per la messa in sicurezza di alcune aste fluviali che ricadono, appunto, nel perimetro del Comune. Questo – aggiunge l’assessore – certamente non basta per colmare la clamorosa latitanza della regione Calabria, la quale spende per consulenze e prebende di ogni genere per poi, incredibilmente, non investire risorse economiche per il rischio idrogeologico. Mi chiedo, a questo punto, che fine abbia fatto la mirabolante promessa di istituzione del presidio idraulico territoriale di Reggio Calabria! Tutto ciò – rimarca Antonio Caridi – imporrebbe delle scelte politiche che vadano nella direzione di una seria ed incisiva politica di difesa del suolo che preveda provvedimenti strutturali a salvaguardia dell’ambiente con particolare attenzione alla salvaguardia dell’ambiente con particolare attenzione alla prevenzione, anziché intervenire sempre e comunque in emergenza. La Regione guidata da Loiero sembra, oltre che miope, addirittura insensibile a questo grave problema. In effetti – sottolinea l’assessore in riferimento ad un’altra questione sempre inerente il controllo del territorio – lascia sgomenti ed amareggiati la notizia che centinaia di lavoratori alle dipendenze del ‘Consorzio Brutium Service’, in regime di esternalizzazione, ove svolgono l’indispensabile servizio di sorveglianza idraulica per il monitoraggio delle aste fluviali, siano a rischio licenziamento. I lavoratori del comparto della sorveglianza idraulica hanno realizzato oltre che un lavoro professionalmente impeccabile, un validissimo ed indispensabile servizio di prevenzione del rischio: il monitoraggio costante e giornaliero dei corsi d’acqua ha prodotto una quantità di materiale imponente creando una banca dati di straordinario valore scientifico. La forza lavoro impiegata nel settore del monitoraggio della rete idrografica regionale deve trovare risposte celeri e corrispondenti alla loro acclarata professionalità. La Regione deve prendersi carico della risoluzione del problema prevedendo un percorso a tappe di stabilizzazione ed internalizzazione del servizio con la creazione di una società a totale capitale pubblico: così facendo si realizzerebbe un duplice obiettivo, cioè la stabilizzazione effettiva dei lavoratori, con conseguente aumento degli emolumenti, ed un risparmio del 20% di imposta di valore aggiunto. Esprimo – conclude Antonio Caridi – la mia totale vicinanza ai lavoratori impegnati nella vertenza e nel contempo rivolgo un appello alla minoranza consiliare di Palazzo Campanella affinché si attivi con tutti i mezzi a disposizione per intraprendere una giusta battaglia per la risoluzione definitiva di questa problematica”.




