• Romeo: Gebbione batte cassa

    Città turistica, piano spiagge, bonifiche e attenzione alle periferie sono diventati ormai stanchi ritornelli con cui l’amministrazione comunale pensa di poter celare la reale situazione in cui versa la città di Reggio. Ma non sfugge, non può passare inosservato agli occhi dei cittadini, quale sia il degrado che avvolge intere zone della città. Servirebbero grossi investimenti, programmazione e sensibilità. L’amministrazione risponde tardivamente con interventi-tampone che rinviano e aggravano i problemi, senza tuttavia risolverli.

     

    Emblematico l’esempio della V circoscrizione ove ritardi e mala gestione della cosa pubblica si aggiungono agli ormai atavici problemi che affliggono il quartiere. Ma come spiegare alla popolazione che un mero intervento di make up a piazza della Pace, non un’opera faraonica, richieda 8 mesi senza essere ancora terminato? Come spiegare loro che inizia la stagione balneare nella città turistica, nel rione dei pescatori peraltro, e a mare sgorghi ovunque la fogna? Oppure che Calamizzi sia diventata una discarica abusiva? Documenti e foto alla mano lo scenario è sconfortante.

     

    E gli esempi potrebbero continuare richiedendo tuttavia troppo spazio per denunciarli. E allora ne citiamo uno per tutti, ma paradigmatico dell’empasse amministrativa che assedia la città: il Girasole. Da anni ormai la bella struttura di viale Messina versa in uno stato di totale abbandono, rifugio per immigrati, perdigiorno e delinquenti. Oggetto misterioso di una diatriba da cortile che segue il solco dell’interesse particolare piuttosto che collettivo. Eppure la gente si è mobilitata, il consiglio circoscrizionale ha dato battaglia all’assessore Imbalzano, proponendo di usare l’immobile per attività teatrali, per dare alla V un centro civico, per allestire mostre. Tutte le proposte si sono però infrante contro un muro e, secondo un canovaccio già scritto e che si ripeterà anche dopo l’uscita di questa nota, il day after è stato caratterizzato dal solito walzer delle responsabilità. Poi tutto torna ad essere relegato nella stanza dell’oblio.

     

    I consiglieri del Pd tuttavia non intendono lasciare proposte intentate o strade non battute, per questo sollevano il caso del Centro Girasole, così come quello degli scarichi fognari a mare – vero e proprio reato ambientale – perché non cadano nel dimenticatoio quei problemi che affliggono la popolazione, privandola dei propri diritti e delle opportunità che rendono migliore la vita quotidiana. Chiediamo a gran voce che il Comune intervenga definitivamente per dare un futuro al Girasole, ponendo la struttura a servizio delle necessità della gente, un futuro che non sia caratterizzato da degrado ed abbandono. Chiediamo, ritenendo di interpretare le istanze degli abitanti della V circoscrizione, ma anche dell’intera città, che si programmino quelle opere che permettano la fruibilità delle coste. Altrimenti che senso hanno i lidi, i milioni investiti in pubblicità, i lavori del parco lineare sud? Auspichiamo che stavolta, al cospetto di questi problemi, l’amministrazione voglia rispondere alla gente non con i soliti slogans dalle colonne dei giornali, ma con i fatti. La città apprezzerebbe.

     

    Sebi Romeo – consigliere comunale PD

    Umberto Giordano – consigliere PD V circoscrizione

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