• Commissione indagine, Nicolò: "buon lavoro!"

    LETTERA APERTA DEL CAPOGRUPPO DI AN
    nicoloantonio.jpgNon credo possa apparire per nulla esagerato definire l’epoca che stiamo vivendo come “Alto medioevo”, o ancor meglio, il “secolo buio”.Sono a tutti ben note le condizioni disagiate, la violenza, la perdita d’identità, il malcostume imperante, il relativismo etico e morale, le invasioni barbariche (barbari interni ed esterni), il senso di precarietà e l’avvilente e pericolosa quotidianità alla quale (spesso passivamente) siamo sottoposti.Affrontare in termini “tragici” la realtà che ci circonda, se da una parte può essere deprimente ed ansiogeno, dall’altro può servire a capire quale può essere l’atteggiamento adeguato da adottare.

    L’istituzione di una commissione d’indagine interna, scaturita da alcune dichiarazioni del presidente del Consiglio Comunale e dunque consequenziale, può rappresentare il punto di partenza per quel “rinnovamento” troppo spesso decantato e mai, in pratica, attuato.E mi riferisco alla “piaga sociale” della burocrazia con la quale, quotidianamente, ciascuno di noi viene necessariamente a contatto, considerato che il nostro è un Paese da “parassitismo burocratico”.La Commissione dovrà accertare eventuali irregolarità in seno agli uffici comunali che si occupano di Pianificazione territoriale, Lavori pubblici e Manutenzione ed al termine relazionare in Consiglio.Una, seppur breve, considerazione deve essere fatta preventivamente e dovrebbe rappresentare la premessa di un “ragionamento concreto”: l’inefficienza di molti funzionari (ed a volte anche di dirigenti) è un dato scontato; che il cittadino non si aspetti  “novità interessanti” da questa commissione lo è ancor di più (considerato lo scetticismo verso la classe politica).Respiriamo un’ atmosfera putrida di vecchiume e di cinismo politico/amministrativo questa è la realtà.Inoltre bisogna tener conto che, la classe politica da sola non può farcela ad amministrare; ha necessità di una classe burocratica capace e preparata con la quale completarsi e confrontarsi.Il personale comunale è risorsa pubblica perciò, va curato, valorizzato, governato ed “educato” e gratificato migliorando le relazioni interne.La commissione, se opererà nel senso di individuare le “disfunzioni” e gli “inceppi burocratici”, potrà essere di valido aiuto a ridare fiducia ai tanti operatori onesti e qualificati e, nel contempo, renderà un servizio utile alla “comunità sfiduciata”.Non si potrà mai pensare ad una commissione “politicizzata e politicante”, indirizzata dunque verso una politica di bassa macelleria e non all’interesse comune.Oggi vi è uno strumento in più per dare un’ accellerata a quel processo di rinnovamento che, da più parte invocato, stenta ad avere un decorso lineare e fluido.Ecco che entra in gioco l’individualità e la capacita di operare per eliminare le “sacche di resistenza” che si oppongono alla crescita di questa città.Cio non toglie che, ove si ravvisasse, un comportamento illegale da parte di chicchessia debba essere denunciato alle autorità competenti.Ergo, nessuna limitazione a lavorare ed a lavorare bene.Nutriamo estrema fiducia nell’onestà, nella competenza e nel buon senso di tutti i componenti della commissione e non possiamo che augurarci di raggiungere degli obiettivi, attraverso questo strumento, vantaggiosi per l’intera comunità.Fatte queste premesse, le conclusioni, pertanto, non potranno essere di “rifacimento di facciata” ma “incisive e di rilancio” dell’Amministrazione.Compito arduo (me ne rendo conto) ma un fallimento non potrà trovare alcuna giustificazione da parte di nessuno. Ed allora: buon lavoro!Antonio Nicolò – Capogruppo di Alleanza Nazionale- 

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