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    Reggio, aperta la Porta di San Paolo

    In una Basilica Cattedrale gremita si è aperto ufficialmente anche nella nostra città l’anno Paolino, indetto dal Santo Padre Benedetto XVI, in ricordo del bimillenario della nascita dell’ Apostolo Paolo di Tarso. Per l’occasione sua eccellenza Mons. Vittorio Mondello – Arcivescovo della diocesi Reggio Calabria-Bova – ha voluto esprime nella lettera pastorale l’importanza del santo per la nostra città <<la nostra chiesa – ha affermato – è nata dalla predicazione in loco di San Paolo proprio per questo è doveroso per noi istituire in ogni parrocchia un centro d’ascolto che per l’intero anno aiuti i credenti ad entrare nel mondo umano e spirituale di Paolo di Tarso e del suo pensiero.>>Mons. Mondello ha proseguito la celebrazione ricordando la vita del santo e il suo arrivo sulla spiaggia di Calamizzi lì dove (si tramanda ma l’evento non trova ad oggi dati scientifici sicuri per poterlo inserire nella categoria delle “notizie storiche”) il famoso cippo di marmo sì incendiò e permise a Paolo di continuare tutta la notte la sua predicazione al popolo reggino. Sotto l’elogio del coraggio e l’entusiasmo di Paolo, ieri sono stati anche ordinati quattro nuovi presbiteri : Don Antonino Iannò della parrocchia Santa Maria del Buon Consiglio di Concessa; Don Gaetano Lombardo della parrocchia Santa Maria degli Angeli di Bagnara; Don Giuseppe Saraceno della parrocchia San Giovanni Battista di Archi; e Don Pierpaolo Surleti della parrocchia Maria Santissima di Porto Salvo. <<l’Anno Paolino- ha proseguito l’ Arcivescovo Mondello – è una felice circostanza per interrogarci sul vissuto della nostra fede e soprattutto sulla serietà e sulla gratuità del nostro impegno missionario.>>
    Antonella Chirico