• Home / ARCHIVIO / Catania / Catania, inaugurato il polo R.E.I.

    Catania, inaugurato il polo R.E.I.

    Vede la luce il POLO R.E.I., plesso sportivo di
    riabilitazione, educazione ed integrazione per minori e disabili al 70%, presso
    la Scuola di
    Formazione del Personale dell’Amministrazione Penitenziaria e del Corpo della
    Polizia Penitenziaria.

    Nessuna delusione per le aspettative, seppur gravide di logica
    apprensione, di chi ha scommesso sulla collaborazione tra lo Stato e la "rete"
    di cooperative sociali operanti sul territorio catanese.

    Dalle parole di Edoardo Barbarossa, rappresentante del
    Consorzio regionale SOL.CO – Catania, traspaiono immediatamente la
    soddisfazione per il successo dell’iniziativa, e la certezza che nessuno dei
    protagonisti mancherà al dovere di rispondere positivamente all’occasione data
    da una realtà del genere, "unica in Sicilia".

    Medesima partecipazione espressa da Luigia Mariotti Culla, direttore
    dell’Istituto Superiore Studi Penitenziari, indicata come "il faro" per lo
    spessore dell’impegno profuso nel rendere la struttura una vera "scuola
    aperta", secondo i principi che fondano l’Amministrazione Penitenziaria:
    l’educazione alla legalità e il presidio del territorio contro ogni fenomeno
    criminale.   

    Da una parte la
    Scuola, e lo Stato, dall’altra il Consorzio Elios Etneo, e la
    rete di imprese sociali. Tutti protesi verso un unico obiettivo: "la promozione
    dell’integrazione del soggetto disagiato",
    strettamente correlato allo spirito istitutivo della Scuola, fare da "presidio per la legalità sul territorio".

    All’apertura della conferenza, che ha dàto il via
    all’inaugurazione, Milena Mormina, direttore della Scuola Penitenziaria, ha
    posto l’accento sull’importanza di "investire sulla formazione professionale da
    parte dell’Amministrazione Penitenziaria". Uno sforzo quello della Scuola di
    Formazione che si avvalora vieppiù se legato all’"attivismo delle cooperative
    sociali". In rima con la pretesa di rendere la struttura uno strumento di
    attuazione del principio delle pari opportunità, ha concluso il direttore,
    "questo incontro permetterà una stretta collaborazione tra istituzioni,
    popolazione e operatori sul territorio".

    È toccato ad Orazio Faremo, direttore generale, provveditore
    regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, evidenziare la stretta connessione
    tra la formazione della Polizia Penitenziaria, che si occupa di vigilare sul
    detenuto, con quello che poi è uno degli scopi della detenzione, "il
    reinserimento all’interno del tessuto sociale" di chi ha commesso un reato. Sullo
    stesso piano l’intervento di Giusi Palermo, rappresentante del Consorzio Elios
    Etneo, che ha rilevato il valore insito nel lavoro che porterà avanti il
    Consorzio Elios che, sullo sfondo di una "scuola aperta", intende fare del
    plesso sportivo un "centro aperto" all’aggregazione e alla socializzazione dei
    suoi utenti. Sempre sull’onda del riconoscimento dei meriti reciproci, Anna
    Scarlata, responsabile della cooperativa Braille, (nell’ambito del Consorzio
    Elios, si è occupata materialmente dell’organizzazione dell’evento) tanto
    perentoriamente da non lasciare adito a dubbi sulla operosa collaborazione tra
    la l’Amministrazione Penitenziaria e la "rete sociale", ha affermato che "lo
    Stato sta dimostrando di crederci tanto quanto il Consorzio, niente di meno". 

    Di rilievo la presenza dell’On Salvo Fleres che, nella sua
    ulteriore veste di "garante dei diritti dei detenuti", ha espresso il suo
    favore per un’iniziativa che permette al disagiato il reinserimento sociale.
    Erano presenti anche Umberto Iacono, responsabile dell’AIF (associazione
    formatori italiani), Maria Salerno, Vice Prefetto Aggiunto; il colonnello Alfio
    Licciardello, comandante dei VV.UU. di Acireale; Antonio Schina, maggiore della
    Guardia di Finanza; il commissario Giuseppe Sabella, comandante della Polizia
    Penitenziaria; i rappresentanti sindacali di Cisl e Cgil; Marcello Somma e
    Lorenzo Felici, assessori ai servizi sociali rispettivamente dei Comuni di San
    Pietro Clarenza e Camporotondo.

    Dopo, il rituale taglio del nastro; a seguire lo spettacolo
    di tre allieve della Scuola di nuoto sincronizzato Mediterraneo, ed una partita
    di pallanuoto dei giovani della squadra nuoto Catania.