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Crotone: approvato odg su risorse idriche e protezione ambiente

3 Febbraio 2009
in Crotone
Tempo di lettura: 3 minuti
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Il Consiglio Comunale nella seduta di ieri, 2 febbraio 2009, ha approvato, a maggioranza, un ordine del giorno relativo al Decreto Legge n. 208/2008 – Richiesta modifica ed integrazione.

Ecco il testo dell’o.d.g.:  premesso che  il Governo, con il Decreto-Legge 30 dicembre 2008, n. 208 “Misure straordinarie in materia di risorse idriche e di protezione dell’ambiente”, ha modificato le norme in tema di risarcimento del danno ambientale causato dai soggetti pubblici e privati che hanno inquinato il territorio;

l’art. 2 del succitato Decreto Legge, comma 1, introduce per gli interventi di bonifica dei siti inquinati la possibilità di “transazioni globali” per la quantificazione degli oneri di bonifica e di ripristino, nonché del danno ambientale e degli altri eventuali danni che lo Stato, gli enti locali ed i cittadini possono chiedere;

Il comma due dello stesso sub art. 2 riconosce ad enti e soggetti interessati la possibilità di fare le osservazioni all’accordo transattivo, ma senza prevedere l’obbligo della risposta;

il comma 5 stesso articolo prevede che la transazione tra lo Stato ed il privato responsabile dell’inquinamento “comporta abbandono del contenzioso pendente e preclude ogni ulteriore azione per rimborso degli oneri di bonifica e di ripristino ed ogni ulteriore azione risarcitoria per il danno ambientale”, annullando così la normativa esistente in materia;

detto decreto-legge, precludendo di fatto agli enti locali e alle popolazioni interessate di svolgere sul proprio territorio un ruolo attivo, sin dalla prima fase del procedimento di danno ambientale, costituzionalmente garantito, contro chi inquina il territorio con conseguenze nocive per la salute pubblica ;

col Decreto Ministeriale n. 468 del 18 settembre 2001, ”Regolamento recante: Programma nazionale di Bonifica  e ripristino ambientale”, Crotone è stato inserito nel sito d’interesse nazionale denominato Crotone-Cassano-Cerchiara, da sottoporre a interventi  di risanamento ambientale a causa della preoccupante contaminazione da metalli pesanti (principalmente zinco, cadmio, piombo, rame e arsenico) ad opera delle due grandi fabbriche Pertusola Sud e Montedison di proprietà del gruppo Eni;

l’1 ottobre 2001 il Ministero dell’Interno, delegato per la protezione civile, ha assegnato al Commissario per l’emergenza ambientale in Calabria il compito di effettuare la bonifica del sito ex Pertusola sud in sostituzione e in danno alla proprietà Syndial SpA (società del Gruppo Eni) e di predisporre le azioni di messa in sicurezza d’emergenza della falda;

col Decreto ministeriale del 26 novembre 2002 è stato individuato il perimetro del sito da bonificare ai sensi della legge n. 426/98, comprendente i due complessi della Pertusola Sud e dell’ex Montedison, la discarica comunale di Tufolo, la fascia costiera a ridosso della zona industriale ed i Comuni di Cassano allo Jonio e Cerchiara Calabria;

a tutt’oggi, nonostante il continuo interessamento degli enti locali, dopo alterne vicende non è stata ancora attivata alcuna azione di bonifica, né dell’area industriale né del perimetro esterno e del mare, significativamente compromessi da contaminazioni provenienti dalle fabbriche suddette, come le indagini passate e recenti hanno evidenziato, e con gravi possibili conseguenze sulla salute pubblica, anche in considerazione dell’irregolare smaltimento del “conglomerato idraulico catalizzato” e delle irregolari discariche realizzate sulla strada consortile a valle delle fabbriche, con conseguente inquinamento del mare lungo il tratto portuale ed industriale;

tutte le indagini esperite sul territorio evidenziano l’esistenza di possibile correlazione di causa ed effetti sulla salute dei cittadini per la presenza sul territorio crotonese di sostanze nocive;

il decreto 208/2008 è stato accolto con estrema preoccupazione dai cittadini crotonesi, dagli enti locali, dalle forze politiche  e sociali e che è in atto contro il decreto una petizione popolare con raccolta di firme per riaffermare il principio, leso dal decreto in questione, che “chi inquina paga”, stabilito dalle norme ambientali nazionali e comunitarie;

Il Consiglio Comunale di Crotone, riunito in seduta pubblica in data 2 febbraio 2009, dopo ampio ed approfondito dibattito, chiede al Governo ed al Parlamento di modificare ed integrare sostanzialmente il Decreto-legge di cui in premessa, revocando l’art. 2  ed introducendo nel decreto sin dalle prime fasi del procedimento il diretto coinvolgimento degli enti locali e delle popolazioni interessate nella programmazione di attività di bonifica e di messa in sicurezza dei siti di interesse nazionale ed al risarcimento del danno subito dal territorio e dalla salute pubblica.

Chiede altresì che nel Decreto-legge  sia previsto che una congrua parte dei proventi della transazione, comunque non inferiore al 40%, sia destinata ai Comuni interessati;

dispone che il presente ordine del giorno sia trasmesso con ogni urgenza al Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi, ai  Presidenti del Senato On. Schifani e della Camera On. Fini, al Ministro  dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, On. Prestigiacomo ed ai Presidenti delle Commissioni Ambiente Camera e Senato affinché ne tengano conto in sede di esame e discussione del decreto–legge per la sua conversione in legge.

 

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