C’e’ anche una societa’ che organizza spettacoli ed eventi tra i beni sequestrati stamani a Cosenza ad esponenti della cosca Cicero. Nel corso delle indagini i militari della Guardia di finanza ed i carabinieri hanno scoperto la gestione
occulta di una delle piu’ frequentate discoteche di Cosenza formalmente condotta da un architetto cosentino attraverso la societa’ che organizza spettacoli ed eventi di cui e’ amministratore delegato il professionista. Altre due societa’ sequestrate si occupano della vendita di abbigliamento e di materiale edile. Quest’ultima fa capo a Osvaldo Cicero, figlio del boss Domenico. Gli altri beni sequestrati sono: un appartamento e 4 ville di lusso; 10 automobili alcune dei quali di grossa cilindrata e 2 motoveicoli; diversi conti correnti sui quali, secondo gli investigatori, confluivano i proventi dell’usura e delle estorsioni. Il provvedimento di sequestro e’ stato emesso dai giudici del Tribunale di Cosenza che hanno accolto la richiesta avanzata dal Procuratore della Dda di Catanzaro, Antonio Vincenzo Lombardo, dal Procuratore aggiunto, Giuseppe Borrelli, e dal Sostituto Raffaella Sforza. I finanzieri ed i carabinieri hanno ricostruito il patrimonio riconducibile a Domenico Cicero, di 53 anni, e ad alcuni affiliati dell’omonima cosca, attraverso una serie di accertamenti patrimoniali. Il ruolo di contabile, secondo quanto si e’ appreso, era svolto contestualmente da Riccardo Greco, di 52 anni, e Lorenzo Lucchetta, di 56 anni, ai quali rispettivamente sono state sequestrate anche 3 ville di lusso a Cerisano




